Avellino, il sindaco grillino si allea con Forza Italia

Il sindaco cinquestelle di Avellino cade malamente da uno deicavalli di battaglia della campagna elettorale pentastellata: ilreddito di cittadinanza, nel capoluogo irpino, non siattuerà. Almeno per ora. Proprio nelle stesse ore in cui daRoma il vicepremier Di Maio andava ribadendo che «il redditodi cittadinanza sarà sicuramente una misura protagonistadella legge di bilancio che stiamo andando a scrivere», adAvellino il primo cittadino Vincenzo Ciampi è statocostretto a gettare la spugna. Per due motivi: perché ilComune è in bolletta, con il bilancio paralizzato esottoposto al vaglio di un commissario ad acta vista la situazionedi deficit strutturale; e perché per governarel'assemblea cittadina al M5s servono anche i voti di altripartiti, come ad esempio il centrodestra che in cambio del sostegnoin aula ha preteso che dalle linee programmatichedell'amministrazione grillina fossero cancellate «misuredemagogiche difficilmente attuabili». Dunque, addio sostegnial reddito e aiuti economici ai ceti meno abbienti. E così,dopo la bufera dei giorni scorsi sul programma«copia-incolla» preso in prestito da Verona, Ciampiè stato costretto a depennare il reddito di cittadinanzacomunale dalle linee prioritarie dell'amministrazione su cui ilConsiglio dovrà pronunciarsi con un voto lunedìprossimo. In cambio, però, incassa la concretapossibilità di allargare il perimetro della sua risicatacompagine che da cinque consiglieri potrebbe lievitare a 12 pereffetto di un'intesa con il centrodestra (4 voti) e spezzonidel centrosinistra (3 voti) orfani di un Pd da mesi spoglio deipanni di partito guida.

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