Benevento, è caos refezione: «Mensa a rischio con pochi iscritti»

«Risulta evidente che nel caso i fruitori della refezionescolastica non dovessero essere in numero sufficiente a sostenernei costi il Comune dovrà riconsiderare la stessa erogazionedel servizio». Il sindaco di Benevento Clemente Mastella loaveva già anticipato. Adesso torna a ribadirlo:perché la mensa scolastica possa proseguire c'èbisogno della sostenibilità economica. In buona sostanza, ilnumero degli utenti di questo servizio a domanda individuale nonpuò discostarsi molto dal minimo previsto dal capitolatod'appalto: la media giornaliera degli alunni e il personaledipendente che usufruiscono della mensa per il solo pranzo èdi circa 1250 unità, con la possibilità dioscillazione del 30% in più o in meno, ossia 875 comeminimo. Ma, dopo la recente sentenza in merito al «paninolibero», sarà raggiunto tale numero minimo? Èun problema che a palazzo Mosti si sono già posti.L'assessore alla Pubblica Istruzione vorrebbe che l'avviodel servizio fosse anticipato di una settimana, il 24 settembreanziché l'1 ottobre, come preventivato. Èun'ipotesi prospettata pure in presenza dei dirigentiscolastici ai quali l'idea non risulta sgradita. In tal caso,potrebbero anche procrastinare l'avvio del tempo pieno,facendolo coincidere con la partenza della refezione. «Nullain contrario - ha risposto ieri mattina Mastella all'assessore-, è ovvio che c'è bisogno di questapre-condizione, una massiccia adesione, altrimenti, se il servizionon è gradito dalle famiglie, perché il Comunedovrebbe erogarlo e rimetterci pure parecchio?».

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