"Que fuerte!", oltre ogni handicap: ecco il libro di esordio di Giorgio Graziotti che racconta il suo Erasmus in Spagna

Fortunato Licandro e Giorgio Graziotti
Ironia pungente e una struttura narrativa solida, sorretta dalla necessità del protagonista di divorare ogni frangente della quotidianità, ogni molecola...

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Ironia pungente e una struttura narrativa solida, sorretta dalla necessità del protagonista di divorare ogni frangente della quotidianità, ogni molecola d’ossigeno, ogni attimo di vita. "Que Fuerte!" (Avagliano 2017) è l’esordio letterario di Giorgio Graziotti, scritto a quattro mani con l’amico Fortunato Licandro.  Classe 1990, laureato in filologia moderna all’Università degli Studi della Tuscia, Giorgio soffre dalla nascita di un handicap visivo e motorio che lo costringe a muoversi con l’aiuto costante delle stampelle ed il sostegno di un accompagnatore. Una condizione che, invece di essere invalidante, si è trasformata in punto di forza. Di questo, ma anche di tanto altro, parla il suo libro, nato come una serie di appunti annotati su un diario e trasformati in un romanzo, segnato da brio e leggerezza.


“Non un testo che vuole commuovere o dai tratti pietistici – precisa subito lui – ma una dimostrazione di come, con un pizzico di volontà, si possano raggiungere grandi traguardi”. Nel dettaglio, Graziotti racconta la sua avventura Erasmus, primo studente diversamente abile del suo ateneo a partecipare al progetto europeo di scambio culturale. Avventura affrontata per ben tre volte. Prima tappa a Siviglia nel 2012, quindi due anni più tardi Madrid, poi ancora Siviglia dodici mesi dopo. “Momenti difficili, come quelli dell’arrivo in una città straniera dove non sapevo come muovermi. Altri in cui ho scoperto il valore dell’amicizia. Una lunga avventura in cui mai mi sono sentito solo e ho potuto toccare con mano quanto sia bella la vita”, assicura.


Un commento a cui fa eco Licandro, coautore del libro: “Partecipare alla stesura del testo è stato un grande insegnamento. Abbiamo riso, pianto e ci siamo emozionati insieme – dice – troppo spesso diamo per scontato ciò che è importante. Troppo spesso rincorriamo chimere quando, di fatto, la felicità è a portata di mano. E Giorgio, con la sua incredibile voglia di vivere, ne è la dimostrazione”. Il testo verrà presentato domenica 2 luglio alle 18 nell'ambito di Caffeina Leggi l'articolo completo su
Il Mattino