In arrivo nuova cassa integrazione allo stabilimento Fca di Pomigliano

In arrivo nuova cassa integrazione allo stabilimento Fca di Pomigliano
Fca: ancora cassa integrazione negli enti centrali di Pomigliano. A rivelarlo è Francesco Percuoco, segretario provinciale della Fiom-Cgil Napoli, secondo il quale...

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Fca: ancora cassa integrazione negli enti centrali di Pomigliano. A rivelarlo è Francesco Percuoco, segretario provinciale della Fiom-Cgil Napoli, secondo il quale «oggi la direzione ha comunicato il ricorso alla cassa integrazione guadagni per le giornate del 9, 26, 27 e 30 aprile prossimi».


Per la Fiom-Cgil la comunicazione di ulteriori giornate di cassa integrazione, che si aggiungono alle giornate di marzo e dei mesi precedenti, «ben rappresenta la preoccupante situazione in cui versa il gruppo Fca - commenta il sindacalista -. Il continuo fermo degli enti centrali, che dovrebbero essere impegnati a progettare nuovi modelli e a favorire il passaggio dalle motorizzazioni tradizionali a quelle ibride ed elettriche, conferma quanto diciamo da tempo: non si può aspettare il prossimo 1° giugno per conoscere il piano industriale per Pomigliano e per gli altri stabilimenti italiani. Il rischio che il periodo degli ammortizzatori sociali non copra il tempo necessario per la messa in produzione di eventuali nuovi modelli - avverte Percuoco - è altissimo e ciò provocherebbe un serio problema per il mantenimento dei livelli occupazionali. Non c'è più tempo da aspettare - aggiunge - e le istituzioni politiche, locali e nazionali, che si sono dichiarate disponibili a intervenire per garantire un futuro produttivo e occupazionale agli stabilimenti, devono procedere con immediatezza. Le mobilitazioni che la Fiom ha messo in campo in questa settimana hanno l'obiettivo di evidenziare il momento di incertezza del gruppo Fca che tanto preoccupa i lavoratori degli stabilimenti. Per questo motivo domani 15 marzo - conclude - si svolgeranno le assemblee nello stabilimento Fca Giambattista Vico di Pomigliano e nel polo logistico di Nola». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino