WRC, Ogier vince il mini Rally di Svezia davanti al sorprendente Paddon

Sébastien Ogier su VW Polo si è imposto in una corsa dimezzata: delle 21 cronometrate in programma, 8 sono state eliminate ancora prima della partenza ed una durante le tre (e non quattro) giornate di gara
VÄRMLAND – Il 64° Rally di Svezia è stato vinto dal pilota che avrebbe preferito che venisse cancellato dal calendario. O, in alternativa, che si disputasse...

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VÄRMLAND – Il 64° Rally di Svezia è stato vinto dal pilota che avrebbe preferito che venisse cancellato dal calendario. O, in alternativa, che si disputasse su un tracciato ridotto: insomma, un mini rally. Alla fine Sébastien Ogier ha avuto ragione su tutta la linea imponendosi in una corsa dimezzata: delle 21 cronometrate in programma, 8 sono state eliminate ancora prima della partenza ed una durante le tre (e non quattro) giornate di gara.

 


Dopo 12 prove il tre volte campione del mondo alla guida di Volkswagen Polo R si è lasciato alle spalle Hayden Paddon (Hyundai i20 WRC), che ha accusato un ritardo di poco meno di 30 secondi. Sul podio è salito anche Mads Otsberg (Ford Fiesta RS) staccato di 55,6 secondi. La seconda guida della Volkswagen, Jari-Matti Latvala, che era stata costretta al ritiro già a Montecarlo, in Svezia si è dovuta accontentare della 26esima posizione: per il finnico la gara è finita praticamente ancora prima di cominciare con la rottura dell'albero di trasmissioni durante il primo stage e le tre vittorie di frazione sono una ben magra consolazione. Andreas Mikkelsen, il terzo pilota di Volkswagen, si è confermato di nuovo il secondo della scuderia: quarto assoluto.


Tra i primi dieci si sono inseriti anche Ott Tänak (quinto su Fiesta RS), lo spagnolo della Hyundai Dani Sordo che ha così bissato il risultato di Montecarlo (sesto), Henning Solbger (settimo alla guida di un'altra Fiesta RS), Craig Breen (ottavo al volante della prima Citroën DS3), Evans Elfyn (nono e primo della RC2 con una Fiesta R5) e Teemu Suninen (decimo su Škoda Fabia R5).

Ogier ha assunto il comando nella prima prova (sei quelle vinte, incluso il Power Stage conclusuivo) e non ha mai mollato la presa, malgrado la bagarre che si è scatenata alle sue spalle, almeno fino alla quinta cronometrata, quando Paddon (due successi parziali) si è inserito in seconda posizione (dopo due crono era ottavo) al volante della nuova i20. Ostberg si è alternato al terzo posto con il connazionale Mikkelsen, che poi ha preceduto di 15 secondi.


Nella classifica generale, Ogier consolida il proprio primato e schizza a 56 punti, grazie anche alla doppia affermazione nei power stage di quest'anno. In Svezia ha vinto per la terza volta, portando a 34 il suo bottino di vittorie nel WRC. Con 33 punti, il suo più immediato inseguitore è il compagno di squadra Mikkelsen, tallonato da Otsberg con 27. Al quarto posto si è inserito Paddon (18) al suo secondo podio in carriera dopo quello al Rally di Sardegna del 2015. Condivide la posizione con il compagno di scuderia Dani Sordo. Di nuovo senza punti l'Italiano Lorenzo Bertelli, al suo secondo ritiro consecutivo.


Fra i costruttori, Volkswagen ha allungato rispetto a Hyundai: con 54 punti la scuderia tedesca precede quella coreana di 5 lunghezze (49). Il team B di Hannover è terzo con 30, mentre M-Sport (Ford) è quarto a 27. Il prossimo appuntamento è tra il 4 ed il 6 marzo per la prima delle due tappe sud americane, il Rally Guanajuato, in Messico (30° edizione) dove 9 delle ultime 10 edizioni sono state vinte da due piloti francesi: 6 affermazioni per Loeb e 3 per Ogier (gli ultimi tre rally).

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Il Mattino