Bagnoli, la legge frena Floro Flores «Sussiste il rischio atti nulli»

Si può affidare una funzione amministrativa come quella delcommissario governativo a un imprenditore, a un privato che hagià suoi - legittimi - interessi imprenditoriali? Come sidice in questi casi la legge va interpretata ma esiste ed èmolto abbondante. In linea teorica si può affidare unincarico come quello di commissario a un privato, ma i paletti chela legge mette sono tanti. Giusto sottolineare che un contoè l'essere in conflitto, un altro è abusareeffettivamente della propria posizione. Sono due aspetti distinti ein Italia se ne parla in maniera concreta dalla discesa in campo diSilvio Berlusconi.

LA LEGGE
La normativa è in continua evoluzione, l'ultimo testoapprovato inquadra così il problema: «Sussisteconflitto di interessi nei casi in cui chi ricopre una carica digoverno sia titolare di un interesse economico privato tale dacondizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche ad essoattribuite o da alterare le regole di mercato relative alla liberaconcorrenza». Potrebbe essere il caso del possibile nuovocommissario per Bagnoli Francesco Floro Flores, un imprenditore chegestisce lo Zoo e l'Arena Flegrea. Ragion per cui ogni atto delcommissario potrebbe poi essere nullo. Giova ribadire che avere unconflitto di interesse non significa non poter fare il commissario,piuttosto se viene rivelato il conflitto bisogna attenersi allanormativa che è rigida. Basta pensare che la funzione dicommissario è ritenuta al pari di quella delle cariche di«presidente del Consiglio dei ministri, ministro,viceministro, sottosegretario di Stato». Si diceva deipaletti, nell'attuale normativa è esplicitato che«il titolare di cariche di governo, nello svolgimento delproprio incarico, non può: ricoprire cariche o uffici osvolgere altre funzioni comunque denominate ovvero esercitarecompiti di gestione in società aventi fini di lucro o inattività di rilievo imprenditoriale». Questo èil primo paletto che la legge prevede, che può esseresuperato con la nomina da parte dell'imprenditore «di unoo più institori». Ovvero un dirigente esternoall'azienda che prende il posto del titolare, sostanzialmenteun controllore.

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