Bellavia saluta via Luca Giordano «Ma è un arrivederci, non un addio»

Bellavia saluta via Luca Giordano «Ma è un arrivederci, non un addio»
Smantellamento in corso da Bellavia a via Luca Giordano: la storica pasticceria del Vomero, infatti, come ormai molti sanno ha chiuso i battenti dopo quasi mezzo secolo di...

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Smantellamento in corso da Bellavia a via Luca Giordano: la storica pasticceria del Vomero, infatti, come ormai molti sanno ha chiuso i battenti dopo quasi mezzo secolo di attività a causa dell'aumento del fitto da parte del proprietario del locale, che per rinnovare il contratto aveva chiesto tredicimila euro al mese. 


Troppi, a detta di Alessandro, Diego e Davide Bellavia, considerato non solo che il precedente contratto prevedeva una cifra quasi della metà, poco più di settemila al mese, ma anche l'attuale momento di crisi e, in fondo, il rapporto storico con l'azienda. 
 
«La casa di Bellavia è Napoli, ed in particolare al Vomero - spiegano i fratelli Bellavia - e per questo motivo siamo già alla ricerca di un nuovo locale, sempre nel quartiere collinare e possibilmente nella stessa zona, perché sono certo che i nostri clienti sono affezionati a noi e non alle mura e che quindi ci seguiranno ovunque andremo. Certo, nella nostra scelta ha influito non poco il danno riportato dall'istituzione dell'area pedonale: molti, dovendo comprare dei dolci, preferiscono la pasticceria a portata di parcheggio, per così dire. Ma in ogni caso questi prezzi sono improponibili per un'attività artigianale laddove stiamo già vagliando delle altre ipotesi di locali che ci sono stati proposti nelle vicinanze e a breve prenderemo una decisione». 

Chiude la saracinesca, insomma, ma non Bellavia. 

«Quello che ci preme sottolineare - sottolineano i Bellavia - è che quello di queste ore non è un addio ma un arrivederci: io non sono fallito, come qualcuno ha frainteso. Abbiamo solo deciso, dopo tante trattative, di lasciare la sede storica. Certo, dispiace a tutti. Ma l'azienda è in piedi e gode di buona salute. Stiamo solo cercando una nuova casa e presto ritorneremo, come del resto è accaduto a tanti colleghi». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino