Campi Flegrei, la velocità di sollevamento del suolo diminuisce ad appena 4 millimetri al mese

Diminuisce il bradisismo nei Campi Flegrei
La velocità di sollevamento del suolo ai Campi Flegrei diminuisce in maniera molto evidente. Dopo alcune settimane di annunci nei bollettini emessi dall'Osservatorio...

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La velocità di sollevamento del suolo ai Campi Flegrei diminuisce in maniera molto evidente. Dopo alcune settimane di annunci nei bollettini emessi dall'Osservatorio Vesuviano, ecco finalmente i valori quantificati: 4 millimetri al mese. Un numero davvero molto basso che indica una brusca frenata del bradisismo dalla metà del mese di ottobre.

Da gennaio al 20 settembre 2023, infatti, il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione posizionata al Rione Terra di Pozzuoli è stato di circa 15 millimetri al mese. Nell’intervallo 21-23 settembre si è registrato un incremento del sollevamento del suolo con valori massimi di circa 10 millimetri in appena due giorni, che hanno fatto temere per il peggio. Successivamente, e fino alla metà di ottobre circa, le velocità del sollevamento sono ritornate ai valori precedenti, cioè 15 millimetri al mese, per poi rallentare fino ai 4 millimetri al mese quantificati dai tecnici dell'Osservatorio Vesuviano. Il sollevamento totale dal gennaio 2011 è di circa 112 centimetri, di cui circa 16 centimetri da gennaio 2023.

Il rallentamento della velocità di sollevamento del suolo è dovuto a una riduzione drastica della sismicità: nella settimana dal 6 al 12 novembre sono stati localizzati soltanto 17 terremoti con magnitudo molto basse (l'evento massimo è stato di magnitudo 1.3).

Anche i valori del monitoraggio della rete geochimica non hanno mostrato variazioni significative dei parametri acquisiti, pur confermando i trend di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale ed aumento del flusso di fluidi emessi.
Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo, evidenziano il perdurare dei trend pluriennali già identificati. Nell’ultima settimana, i flussi di CO2 dal suolo misurati non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti. Non si registrano nemmeno variazioni significative di temperatura, il cui valore medio rilevato è di circa 95°C, temperatura di condensazione del fluido fumarolico. Nella polla di Pisciarelli, il livello del liquido è risalito nel mese di ottobre in concomitanza con le precipitazioni meteoriche.

Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine. Tuttavia, eventuali variazioni dei parametri monitorati, che possano comportare una diversa evoluzione dei fenomeni sopra descritti, saranno oggetto di approfondimenti, tempestivamente comunicati dall'INGV.

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Il Mattino