Caso Pd a Ercolano, per i democratici corre il sindaco

Caso Pd a Ercolano, per i democratici corre il sindaco
ERCOLANO. Annullamento in vista per le primarie del Pd, finite sotto la lente di ingrandimento dell'Antimafia. È questa la contromisura che la segreteria nazionale del...

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ERCOLANO. Annullamento in vista per le primarie del Pd, finite sotto la lente di ingrandimento dell'Antimafia. È questa la contromisura che la segreteria nazionale del partito sta considerando in queste ore per allontanare definitivamente il pericolo di inquinamento del voto dopo che le liste dei nuovi iscritti al partito sono finite sul tavolo della Dda di Napoli. Una soluzione che avrebbe come diretta conseguenza la ricandidatura del sindaco uscente, Vincenzo Strazzullo, alla scadenza naturale del suo primo mandato.




L'obiettivo degli inquirenti e dei vertici del partito è comune: capire chi, come e perché abbia determinato questo boom di iscrizioni al partito in vista delle primarie per la scelta del successore di Strazzullo, fissate per il prossimo 8 marzo. Ma, soprattutto, cosa ci sia dietro il tesseramento di personaggi inequivocabilmente collegati ad ambienti della criminalità organizzata nella città degli Scavi. Nomi che richiamano alla memoria la storia criminale degli ultimi decenni ad Ercolano e che hanno indotto lo stesso segretario cittadino dei democrat, Antonio Liberti, a segnalare le anomalie.



Problemi anche a Santa Maria la Carità dove le polemiche sui «tesseramenti pazzi» alla vigilia delle Regionali hanno indotto la commissione provinciale di garanzia a bloccare il tesseramento al partito. Il motivo? Un incremento di iscritti maggiore del 30% rispetto allo scorso anno. In questo caso, però, le cifre sono decisamente meno eclatanti rispetto ad altri centri del napoletano. Sono 57 le tessere sottoscritte dai dirigenti locali, a fronte delle 25 staccate nel 2013. Ma non è tutto. Altra motivazione alla base dello stop imposto dai dirigenti napoletani è che tra le richieste vi sono esponenti di liste civiche di centrodestra. Da qui l'altolà per evitare il rischio di «inquinare» le primarie per la scelta del candidato presidente alle Regionali di maggio.



Rischi di inquinamento di natura completamente diversa ad Ercolano. E infatti da Roma arriva la notizia che la segreteria nazionale del pd nelle prossime ore potrebbe decidere di annullare le consultazioni primarie il che, di fatto, spianerebbe la strada alla ricandidatura dell'uscente Stazzullo, mettendo fuori gioco i due contendenti, Ciro Bonajuto e Antonello Cozzolino.



Nei giorni scorsi, mentre a Montecitorio si eleggeva il nuovo presidente della Repubblica, a tenere banco nei corridoi di via del Nazareno era proprio il caso-Ercolano. La segreteria nazionale sta monitorando attentamente la vicenda che è stata oggetto di un incontro tra Epifani e Guerini. I vertici romani del partito sarebbero orientati, in questo contesto, a vietare le primarie con una decisione destinata a pesare sulle sorti del partito ad Ercolano.



(ha collaborato Francesco Fusco)



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Il Mattino