Contromano in Tangenziale a Napoli: «Il dj era cosciente»

Nessuna droga, nemmeno nei giorni che precedettero la notte della manovra che lo portò a guidare contromano in Tangenziale e uccidere la fidanzata e un automobilista che...

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Nessuna droga, nemmeno nei giorni che precedettero la notte della manovra che lo portò a guidare contromano in Tangenziale e uccidere la fidanzata e un automobilista che stava andando a lavoro di buon’ora. Solo qualche drink di troppo per Aniello Mormile, il dj accusato di duplice omicidio, che per uno abituato a bere alcolici non significa perdere del tutto la lucidità.


Le conclusioni della perizia tossicologica sembrano escludere che il giovane indagato avesse involontariamente eseguito la manovra a U in tangenziale guidando contromano a fari spenti fino al tragico impatto con l’auto del povero Aniello Miranda, un 48enne di Torre del Greco che stava andando a lavoro come tutte le mattine all’alba: escludono dunque che non fosse in sé al momento dei fatti.

La consulenza conferma quel che era emerso dalle testimonianze dei primi soccorritori e in parte dello stesso Mormile che, interrogato dai pm, tacendo sempre sul movente di quel folle gesto, ricordò di aver bevuto quella sera come accadeva quando trascorreva la sera nei locali. Nel suo sangue, la notte dell’incidente, c’erano 2,13 g/l di alcol. «Uno stato di intossicazione acuta» si legge nelle conclusioni della perizia in cui si sottolinea che gli effetti sulla persona variano a seconda delle caratteristiche genetiche, delle modalità di assunzione e dell’abitudine al bere e si fa riferimento alle testimonianze di chi per primo raggiunse il luogo dello schianto.


Come il racconto della dottoressa del 118 che ha ricordato di aver parlato con Mormile il quale le chiese di preoccuparsi della sua fidanzata, indicando anche il nome e cognome della ragazza. O come la testimonianza di uno dei medici che per primi lo visitarono: «Il paziente era parzialmente lucido in quanto ho sospettato che fosse in stato di ebbrezza alcolica». Ora che anche questa perizia è depositata, l’inchiesta sulla manovra killer che la notte tra il 24 e il 25 luglio scorso fece due morti sul tratto della tangenziale tra Agnano e Fuorigrotta, si avvia alla conclusione. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino