Covid, Napoli in lockdown: il Comune distribuirà pacchi alimentari ai più bisognosi

Covid, Napoli in lockdown: il Comune distribuirà pacchi alimentari ai più bisognosi
ll Comune di Napoli è pronto a sostenere con la distribuzione di pacchi alimentari e di beni di prima necessità le famiglie più a rischio, e che vivono di...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

ll Comune di Napoli è pronto a sostenere con la distribuzione di pacchi alimentari e di beni di prima necessità le famiglie più a rischio, e che vivono di economia sommersa e che con l'entrata in vigore delle restrizioni della zona rossa perdono qualsiasi forma di guadagno e di reddito. «In questi mesi da maggio a ora non ci siamo mai fermati - afferma l' assessore al Welfare, Monica Buonanno - abbiamo lavorato con associazioni e grandi aziende per proseguire la raccolta di beni di prima necessità e di generi alimentari così da essere pronti per un'eventuale seconda ondata e per fare i conti con misure restrittive e siamo pronti grazie all'aiuto dei servizi sociali territoriali anche se al momento non possiamo contare su risorse nazionali».

LEGGI ANCHE Campania zona rossa, l'ultimo pranzo sul lungomare di Napoli prima del lockdown

Diversi i canali di distribuzione: da quelli istituzionali, come la partecipata « Napoli Servizi», al volontariato con cui l'amministrazione collabora. Con Emergency è stato avviato un partenariato. Il Comune ha già chiesto agli uffici dei Servizi sociali delle Municipalità gli elenchi, nel rispetto delle norme sulla privacy, delle famiglie che si sono presentate perché in situazione di difficoltà alimentare.

«Il nostro obiettivo - aggiunge l'assessore - è ovviamente riuscire a raggiungere il maggior numero di famiglie in difficoltà, ma oltre ai canali della solidarietà è necessario che il Governo stanzi risorse così come durante la prima ondata con il provvedimento della Protezione civile per l'erogazione dei buoni spesa. La nostra piattaforma è già pronta». Per i buoni spesa, durante il lockdown, al Comune di Napoli furono assegnati 7 milioni e 600mila euro. a cui si aggiunse un milione del bilancio comunale e donazioni sul fondo 'Cuore di Napolì istituito dall'amministrazione. Risorse con cui si riuscirono ad erogare buoni spesa a circa 30 mila nuclei familiari. Per l'emergenza l'amministrazione potrà contare anche, una volta approvato il bilancio di previsione, su 80 mila euro ricevuti da Anci con lla cordata solidale 'Insieme per fermare il Covid«, avviata a marzo da Anci, Asi e Unicef con la cabina di regia 'Benessere Italià della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha raccolto 1,5 milioni di euro. 

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino