Gli studenti dell'istituto Degni ciceroni al Maggio dei Monumenti

Gli studenti dell'istituto Degni ciceroni al Maggio dei Monumenti
TORRE DEL GRECO - Anche quest'anno al Maggio dei Monumenti ci saranno gli studenti dell'Istituto Francesco Degni: gli alunni parteciperanno infatti al progetto Maggio...

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TORRE DEL GRECO - Anche quest'anno al Maggio dei Monumenti ci saranno gli studenti dell'Istituto Francesco Degni: gli alunni parteciperanno infatti al progetto Maggio dei Monumenti 2018, la più grande festa per la cultura del mondo. Nel 350esimo anniversario della nascita di Giambattista Vico, Napoli dedica al filosofo questa edizione: in campo gli allievi del Liceo delle Scienze Umane, del Liceo Artistico, del Turistico e dell’indirizzo Moda che accoglieranno i turisti italiani e stranieri alla scoperta della chiesa di San Giovanni a Carbonara. Gli studenti-protagonisti di questo percorso culturale e artistico napoletano accoglieranno gli ospiti in abiti e manufatti d'epoca prodotti nei laboratori della scuola e con i loro docenti professori Giovanna Di Donna, Angela Galasso (referente del Progetto), Maria Scaglione. Illustreranno ai presenti con competenza ed entusiasmo gli aspetti salienti della nota e antichissima struttura proponendo anche attività di teatralizzazione in Italiano e in lingua straniera.


Appuntamento il 13 maggio dalle 9.00 alle 13.00. Già tantissimi i visitatori che hanno prenotato la visita per i due giorni previsti. «Il progetto muove dal riconoscimento della centralità della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individua nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l'affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale. Imparare a riconoscere i beni culturali come emergenze monumentali e insieme manufatti antropologici, radicati nel tessuto culturale e sociale di una comunità, segno forte della sua identità e, al tempo stesso, veicolo di sentimenti di appartenenza, di solidarietà. “Adottare” un monumento non significa solo conoscerlo ma anche prenderlo sotto “tutela spirituale” e dunque sottrarlo all'oblio e al degrado, averne cura, tutelarne la conservazione, diffonderne la conoscenza, promuoverne la valorizzazione». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino