Napoli Eav, la flotta si rinnova: pronto il primo treno. «Sui binari nel 2025»

Il mezzo è ancora nelle officine della Stadler di Valencia

Il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio
Ecco il primo dei nuovi treni dell’Eav, è ancora nelle officine della Stadler di Valencia ma è praticamente già pronto, come vedete dalle foto che Il...

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Ecco il primo dei nuovi treni dell’Eav, è ancora nelle officine della Stadler di Valencia ma è praticamente già pronto, come vedete dalle foto che Il Mattino pubblica in esclusiva. Nei prossimi tre mesi verrà sottoposto ai primi test in Spagna prima d'essere smontato e inviato a Napoli per proseguire la fase di verifiche sui binari dell’Eav. Il traguardo del primo dei nuovi treni pare piccino, visto da lontano, e invece è immenso, soprattutto per i tanti passeggeri che, quotidianamente, lottano con i vagoni sgangherati d'oggi che hanno un'affidabilità irrisoria e continuano a bloccarsi, sicché le corse si riducono, la folla cresce, i disagi diventano insostenibili.

Per festeggiare la realizzazione del primo dei nuovi treni, il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, è andato a Valencia: «Si tratta di un momento importante, una grande svolta per un’azienda che meno di dieci anni fa era sull’orlo del fallimento e che oggi non solo è tornata ad essere centrale nel trasporto locale, ma guarda al futuro grazie ai nuovi convogli che ci consentiranno di offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei passeggeri».

De Gregorio è stato accolto dai vertici dell’azienda che gli hanno chiarito la tempistica: «Ad agosto questo treno verrà trasportato via nave a Napoli e, finalmente, potremo iniziare le prove per ottenere i permessi all’immissione in circolazione».

Prima di mettere piede su uno dei convogli freschi di fabbrica gli utenti delle linee Eav dovranno attendere ancora un po’: bisogna far macinare chilometri al primo prototipo, sottoporlo a stress e verifiche di sicurezza per ottenere il placet del Ministero dei Trasporti che, se tutto andrà bene, potrebbe arrivare un anno dopo l’esordio sui binari. Insomma, il primo viaggio del nuovo treno è previsto per agosto del 2025, da quel momento si procederà all’immissione in servizio di quattro convogli al mese.

Ogni treno costa dieci milioni, il primo ordine prevede la consegna di 56 convogli ma già è partito un secondo accordo, in attesa di finanziamenti, per ulteriori 44 convogli, che porterà a cento il numero dei treni rinnovati in circolazione sulle linee dell’Eav.

Il rinnovamento della flotta arriva con drammatico ritardo rispetto alle esigenze del trasporto locale campano: «Si poteva fare prima? - si domanda De Gregorio - Certo si doveva programmare con maggiore anticipo l’investimento sia in treni che in segnalamento ed infrastruttura. Noi stiamo facendo una corsa contro il tempo per evitare la chiusura della linea. Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità ma si doveva evitare di arrivare all’ultimo miglio, programmare almeno 15 anni prima gli investimenti. Del resto l’esperienza della metropolitana di Napoli insegna che tra la decisione di acquisto e l’ingresso in servizio di un treno, passano mediamente 10 anni».

In effetti in questo caso i tempi sono lievemente ridotti rispetto al decennio ipotizzato da De Gregorio: la gara per i nuovi treni è partita nel 2019 e il contratto con la Stadler, dopo gli inevitabili ricorsi al Tar, è stato firmato nel 2021. Il caos delle guerre e i postumi del caos Covid hanno rallentato le operazioni che, però, adesso sembrano in dirittura d’arrivo.

«Oggi abbiamo treni vecchi di anche di cinquanta anni che, ogni mese che passa, si fanno più vecchi, richiedono più attenzione nella manutenzione, si rompono più spesso. Abbiamo cosi sempre meno treni disponibili e sempre più vecchi. Stiamo facendo uno sforzo gigantesco ma di più non riusciamo», ha spiegato De Gregorio pregustando il futuro in cui questi problemi non esisteranno più.

I nuovi treni sono costituiti da tre carrozze, per una lunghezza totale di 40 metri, realizzate in alluminio che le rende più leggere e ne aumenta l’efficienza energetica. 90 posti a sedere per veicolo per un totale di 396 passeggeri trasportati per convoglio. Accessibilità garantita ai disabili con larghe aree specifiche per accogliere le sedie a rotelle in prossimità delle porte di accesso ed uscita. Niente gradini né barriere architettoniche all'accesso né lungo i corridoi che saranno ampi. All’interno dei vagoni, sedili disposti in maniera longitudinale, colori accesi, display visibili da ogni punto del treno e, soprattutto, telecamere a circuito chiuso per la videosorveglianza di ogni vagone da più angolature.

Il permesso per l’ingresso in servizio dei nuovi treni prevede la compatibilità sia con il vecchio segnalamento ferroviario che con il nuovo, attualmente in funzione sulla Rete Ferroviaria Italiana. Per consentire il “doppio test” Eav sta predisponendo una linea ferroviaria ad hoc tra Pomigliano e Acerra, attrezzata con il nuovo segnalamento per le ulteriori prove dei treni in arrivo dalla Spagna.

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Il Mattino