Napoli, sigilli a officina abusiva costruita su fondo agricolo: rinvenute anche armi

camaldoli
Nell'ambito del piano d'azione previsto dal protocollo d'intesa Terra dei Fuochi, a seguito di una segnalazione giunta all'assessorato alla legalità, gli...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Nell'ambito del piano d'azione previsto dal protocollo d'intesa Terra dei Fuochi, a seguito di una segnalazione giunta all'assessorato alla legalità, gli agenti del reparto di tutela ambientale della polizia locale di Napoli, insieme ai militari dell'esercito italiano e al personale dell'asl veterinaria, hanno apposto i sigilli ad un fondo agricolo, nella zona dei Camaldoli, sul quale era stata allestita senza una autofficina abusiva con annessa discarica.

Gli uomini della polizia locale, nel corso di una ricognizione dell'area protetta compresa tra il perimetro della collina dei Camaldoli e il Vallone San Rocco, hanno sorpreso tre uomini mentre smontavano alcune autovetture e rilasciando liquidi pericolosi sul suolo. Proseguendo nell'ispezione, rinchiusi all'interno di recinti e da vecchie e fatiscenti coperture realizzate con lastre di cemento e amianto, è stata rilevata la presenza di numerosi animali da cortile oltre a bufali e capre. Sono stati rinvenuti anche due fucili ad aria compressa, con relative munizioni, oltre cento cartucce cariche per fucili da caccia e due grandi coltelli a serramanico.

L'intervento ha portato al sequestro dell'area adibita a discarica, del locale attrezzato ad autofficina, delle armi e delle munizioni rinvenute e con la contestuale denuncia dei tre napoletani identificati sul posto. I veterinari dell'asl hanno provveduto, dopo avere verificato e preservato le condizioni di salute, al sequestro di tutti gli animali presenti.

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino