Stadio San Paolo, il Comune tende la mano al Napoli: dialoghiamo

Tre le notizie di giornata: «Siamo pronti a fare noi il primopasso, e chiediamo alla Ssc Napoli di tornare al tavolo delletrattative», quindi un'apertura politica da parte delComune verso il club azzurro. «Il Napoli giocherà alSan Paolo senza alcun dubbio per tutto l'anno» e«la convenzione è impossibile da fare e forse èla migliore soluzione stante l'inagibilità di una partedello stadio per i lavori e la sostituzione dei sediolini di qui apoco». La terza notizia è che «tra Comune e SscNapoli la partita finanziaria è in pari». Treaffermazioni targate Attilio Auricchio, capo di gabinetto delComune, e Ciro Borriello, assessore allo Sport. In realtà cene sarebbe una quarta, un «a margine» come si dice inquesti casi, che lascia interdetti. La frangia piùmovimentista e - diciamo così rivoluzionaria - arancione,avrebbe in animo un colpo o un «golpe». Chiuderel'impianto di Fuorigrotta, «concedere solo l'utilizzodel manto erboso al Napoli e sbigliettare» con la bandana intesta come dei Robin hood all'incontrario in modo «darecuperare i soldi dalla Ssc Napoli e darli al Comune».Sembra una barzelletta e speriamo che tale resti, mal'obiettivo è stato fissato sul serio, magari in attesadi battere la moneta di «Partenope» in qualche officinadel Comune e risolvere così tutti i problemi.

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