Scudetto al Napoli, sale la febbre: c'è il tour nei vicoli azzurri

Da Forcella a Ponticelli passeggiate guidate nei quartieri addobbati: si parte dopo Pasqua, ammesso solo chi indossa un simbolo celeste

L'Anticaglia in festa
«C'è solo un requisito per partecipare alle nostre passeggiate: avere un simbolo azzurro». È con ironia e passione che Giuseppe Esposito, insieme...

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«C'è solo un requisito per partecipare alle nostre passeggiate: avere un simbolo azzurro». È con ironia e passione che Giuseppe Esposito, insieme all'associazione ViviQuartiere, ha organizzato da aprile tutti i fine settimana, i tour azzurri, i primi in città dedicati al calcio Napoli. In vista della febbre da tricolore che sta impazzando da un lato all'altro della città, sarà l'occasione per scoprire vicoli, strade e scorci che da qualche settimana hanno un'anima azzurra, il colore della squadra del cuore: «Non abbiamo mai organizzato visite guidate classiche, il nostro motto è stato da sempre "la Napoli che non ti aspetti" ed è per questo che sulla scia azzurra che sta colorando ogni angolo della città abbiamo pensato di raccontare la storia del Napoli soprattutto in zone che non hanno una vocazione turistica in senso stretto».



Da Forcella, ai Miracoli (dove di recente è stato in augurato un murale con l'immagine del Pibe de oro), a Ponticelli dove hanno appena dedicato un'altra opera di street art a Maradona, napoletani, turisti e appassionati di tutte le età, saranno accompagnati dai volontari dell'associazione alla scoperta di una Napoli diversa, che sta trasformando il suo volto grazie anche alla creatività dei suoi abitanti: «La nostra città non è solo cronaca nera e degrado aggiunge Esposito abbiamo iniziato nel 1994, avevamo tutti poco più di 18 anni, siamo cresciuti e ora siamo circa quaranta persone impegnate sul territorio, Materdei in particolare, dove viviamo il quartiere al cento per cento. La voglia di festeggiare il Napoli c'è, ma stiamo portando avanti un concetto preciso: abbellire sì, imbrattare no. Per gli addobbi nella nostra zona abbiamo raccolto un piccolo tesoretto ma tutto deve essere amovibile. Una parte della somma poi l'abbiamo destinata per la ripulitura della guglia settecentesca dell'Immacolata che è stata dipinta d'azzurro». Il tour azzurro che partirà il primo fine settimana dopo Pasqua.

Le passeggiate avranno un doppio obiettivo: ricordare la storia del Napoli Calcio che ha più di cento anni e mettere al centro del turismo aree poco note. Alla città sono legati personaggi storici della squadra azzurra e sono tanti gli aneddoti su Attila Sallustro, uno dei calciatori del ventennio della guerra, Antonio Juliano capitano della squadra del grande Luis Vinicio, Bruscolotti che dalla provincia è diventato un campione conosciuto in tutto il mondo. Turisti e napoletani avranno così la possibilità di scoprire i saperi e i sapori della città. L'unica regola sarà indossare un elemento azzurro dalla sciarpa, al cappello, al trucco, all'orecchino: il tema è la passione per la squadra che da mesi sta facendo emozionare non solo i tifosi più fedeli ma intere famiglie.

«Con noi ci saranno anche i ragazzi che seguono i laboratori di teatro - ricorda Esposito - chi ci segue da anni sa che abbiamo un "ingrippo", una fissazione, un amore folle per la città in cui viviamo. Dobbiamo insegnare ai nostri figli che le strade fanno parte di noi e devono essere rispettate. Le passeggiate sono solo un escamotage per coinvolgere i napoletani a vivere la città e raccontare la storia antica del calcio Napoli partendo proprio dalle frasi più divertenti che stanno ispirando i napoletani, non esiste popolo al mondo che abbia la nostra creatività. Un esempio? C'è uno striscione a via San Giovanni a Carbonara che secondo noi rappresenta il simbolo di tutto, "La frase più bella non è ti amo ma Napoli in vantaggio"».

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