Ponte Morandi, il crollo ha causato danno da 116 milioni di euro al settore autotrasporti

Ponte Morandi, crollo ha causato danno da 116 milioni di euro al settore autotrasporti
Il crollo del ponte Morandi ha causato un danno economico al settore degli autotrasporti da 116 milioni di euro, ovvero due milioni al giorno dal 14 agosto a oggi. È...

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Il crollo del ponte Morandi ha causato un danno economico al settore degli autotrasporti da 116 milioni di euro, ovvero due milioni al giorno dal 14 agosto a oggi. È quanto emerge da una stima di Conftrasporto-Confcommercio, realizzata in collaborazione con Isfro. Per attraversare Genova da Levante a Ponente è necessario un allungamento di 120 Km e di 70 Km in senso inverso, che genera un incremento dei costi pari a 568.500 euro ogni giorno, di cui l'80% a carico delle imprese di trasporto e il 20% delle aziende produttrici che si servono di mezzi propri.


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Secondo Conftrasporto, l'incremento di un'ora nei tempi medi di percorrenza causata dalla congestione del traffico genera un aumento di costi per i circa 4mila camion che entrano ed escono ogni giorno dal porto di Genova pari a 265.200 euro, mentre per i 31.500 veicoli pesanti che attraversano la Città il costo aggiuntivo è di 2,08 milioni di euro. Il settore della logistica vale il 14% del Pil italiano, quello dei porti il 2,3%, mentre negli ultimi 20 anni la crescita dei trasporti è stata pari al 500% nel Mediterraneo e del 10% in Italia.

Fare una stima del danno economico causato dal crollo del ponte Morandi - spiegano in Conftrasporto - è «prematuro» basato su costi aggiuntivi come il personale impiegato e il gasolio consumato in più. Si tratta di una cifra che, secondo l'Associazione aderente a Confcommercio, «ogni giorno aumenta e impone alle imprese di autotrasporto di fare delle scelte, alla luce anche delle nostre stime». L'attraversamento della Liguria, poi, vale 11 milioni di camion all'anno, di cui 3 milioni con destinazione o origine nella regione stessa. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino