Professore arrestato per molestie, in isolamento e sorvegliato ogni 15 minuti dopo le minacce

Prof arrestato per molestie, in carcere in isolamento e sorvegliato ogni 15 minuti
Viene sorvegliato costantemente ed è anche seguito ogni giorno da uno psicologo Massimo De Angelis, il 53enne docente dell'istituto Massimo di Roma arrestato con...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Viene sorvegliato costantemente ed è anche seguito ogni giorno da uno psicologo Massimo De Angelis, il 53enne docente dell'istituto Massimo di Roma arrestato con l’accusa di atti sessuali con una studentessa di 15 anni. Lo ha rivelato, all'AdnKronos, il Garante dei detenuti della Regione Lazio, Stefano Anastasìa: «Ha una grandissima sorveglianza, che non è una sorveglianza a vista ma una sorveglianza costante, ogni 15 minuti».




LEGGI ANCHE ---> Molestie su studentessa minorenne, il prof confidò al fratello: vorrei smettere

«Mi hanno detto, perché io non ci sono stato, che è in una stanza vicino al posto di osservazione dei poliziotti come misura precauzionale, essendo una persona che è ovviamente traumatizzata da un'esperienza per lui nuova e abbastanza imprevedibile, come si capisce da quanto riferito dal suo avvocato», dice il Garante facendo riferimento alle dichiarazioni del difensore del professore Fabio Lattanzi, che, nei giorni scorsi, parlando delle condizioni del suo assistito, ha detto che «è prostrato» e «ha già tentato il suicidio».

Per creargli una condizione di minor disagio il docente non è stato messo in isolamento. «E' in cella con un'altra persona perché - sottolinea Anastasìa - questo aiuta a vivere meglio l'esperienza. Sta con un detenuto arrestato per reati della stessa specie. Gli autori di reati a sfondo sessuale - spiega - sono sempre separati dagli altri perché trattandosi di reati di particolare riprovazione nella comunità dei detenuti" c'è il rischio "che qualcuno possa fargli del male».

LEGGI ANCHE ---> Prof arrestato, la dura legge del carcere: «È stato minacciato, vive nel terrore»​



LEGGI ANCHE ---> La compagna del prof arrestato: "Volevo lasciarlo, ma ora lo aspetto a casa"

Il professore "ha una previsione di un incontro quotidiano con uno psicologo", riferisce il Garante. «Tutte le persone che entrano in carcere - continua - fanno subito una visita medica di primo ingresso che serve sia ad accertare le condizioni di salute generale, sia per valutare particolari condizioni di stress dovute alla detenzione. Qui nel caso specifico - osserva - è evidente che si tratta di una persona che entra in carcere senza averne mai fatto esperienza e che quindi può vivere una condizione di stress particolare».

Parlando del rischio suicidio in carcere, Anastasìa sottolinea: «E' una preoccupazione a cui l'amministrazione penitenziaria è sempre attenta". La detenzione comporta una condizione di stress "su chiunque, in modo particolare - osserva - su chi non ne ha esperienza e non sa come gestirla» specie se la affronta in età matura e ha magari «un'estrazione sociale molto diversa dalla popolazione detenuta».


«Al di là di quello che il professore può aver detto o può aver fatto, è ragionevole - conclude il Garante - che il servizio sanitario in carcere abbia preso con particolare attenzione la sua accoglienza in carcere». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino