Sotto torchio l'accoltellatore del carrozziere di San Marzano

Sotto torchio l'accoltellatore del carrozziere di San Marzano
San Marzano sul Sarno. Sarà interrogato questa mattina, in carcere, Crescenzo Mandile, poco più di 18 anni, arrestato domenica notte per aver accoltellato un amico...

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San Marzano sul Sarno. Sarà interrogato questa mattina, in carcere, Crescenzo Mandile, poco più di 18 anni, arrestato domenica notte per aver accoltellato un amico 25enne, S.G., al culmine di una lite avvenuta in via Matteotti, a San Marzano sul Sarno. Al giudice per le indagini preliminari il giovane marzanese dovrà fornire la sua versione dei fatti, spiegando le ragioni per cui si è avventato contro il 25enne, carrozziere, colpendolo all’altezza del cuore con un comune coltello da scatto tascabile. I carabinieri della locale stazione, agli ordini del comandante Antonio Loffredo, stanno continuando ad indagare per acquisire elementi di riscontro rispetto alla ricostruzione dei fatti fornita dal fratello della vittima, F.G., anche lui 18enne ed amico del Mandile. Sembra che fosse proprio quest’ultimo il vero obiettivo dell’aggressore, che nella tarda serata di domenica ha raggiunto via Matteotti e ha bussato al citofono di casa dei due fratelli per parlare con il più piccolo.


Secondo quanto riferito dal 18enne, Mandile avrebbe chiesto all’amico di scendere in strada, pretendendo la restituzione di un telefono cellulare. La discussione tra i due ha assunto subito toni infuocati, richiamando l’attenzione del fratello maggiore del ragazzo, di sette anni più grande, che era sopra in casa e che non ha esitato a precipitarsi in strada. Il carrozziere è intervenuto subito in difesa del fratello quando ha visto che il Mandile lo ha spinto contro il cancello del portone di ingresso della palazzina. A quel punto, sempre secondo la versione fornita ai carabinieri dal fratello minore, S.G. è finito nel mirino dell’aggressore che gli ha sferrato una coltellata all’altezza del cuore. Con lo stesso coltello, prima di scappare e far perdere le proprie tracce. Crescenzo Mandile avrebbe colpito, di striscio, anche il padre dei due fratelli, intervenuto in un secondo momento in aiuto dei figli. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino