Carta aziendale per pagare multe, a processo l'ex manager pubblico

Carta aziendale per pagare multe, a processo l'ex manager pubblico
Si sarebbe appropriato di denaro che apparteneva alla Metellia Servizi, la società a capitale interamente pubblico che si occupa, tra le altre cose, di parcheggi e raccolta...

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Si sarebbe appropriato di denaro che apparteneva alla Metellia Servizi, la società a capitale interamente pubblico che si occupa, tra le altre cose, di parcheggi e raccolta rifiuti a Cava de’ Tirreni. E lo avrebbe fatto pagando con la carta intestata alla società, facendosi rimborsare poi spese che non rientravano nelle finalità perseguite dall’azienda. Con l’accusa di peculato, finisce a processo l’ex presidente Vincenzo Bove. La procura di Nocera Inferiore, a seguito di un’indagine condotta dalla polizia giudiziaria, ha chiesto e ottenuto il processo per l’ex presidente del Consiglio di Amministrazione. Difeso dall’avvocato Federico Conte, per Bove il processo partirà il prossimo 16 maggio dinanzi al tribunale di Nocera Inferiore. Secondo le accuse, l’ex presidente si sarebbe appropriato di 15.229 euro. Una cifra comprensiva di spese non rientranti in quelle da considerarsi di rappresentanza o per i fini sociali perseguiti dall’azienda. Le spese contestate vanno dal 2007 al 2010. L’imputato avrebbe avuto l’esclusività dell’uso della carta bancomat dell’azienda intestata alla società «Metellia Parcheggi». Lo stesso valeva per gli assegni, a firma dello stesso Bove, sempre riferibili al conto corrente della società metelliana.


Nel mirino sono finite fatture per consumazione al bar, consumazioni di bevande e alimenti presso un ristorante, otto fatture relative al corrispettivo di una cena presso il ristorante «Dal 1956 da Vincenzo» alla quale parteciparono collaboratori e dipendenti della Metellia Servizi. E ancora, consumazioni presso una caffetteria, un’altra cena al «Futura Restaurant» con cinque persone «non meglio identificate», una seconda al ristorante «L’Incanto», una consumazione di pasti di nuovo al «Futura» e una quarta per un pranzo per 27 persone all’osteria «Hostaria Menelao di Gerardo Vitale». E ancora: una fattura compensata con una nota di credito alla Mtn Internet Company, per la sponsorizzazione del programma «Cava in», un assegno emesso dalla Metellia per la promozione di un torneo di tennis femminile ed un’altra per sponsorizzare un festival di film. A seguire fatture per l’acquisto di pizze d’asporto, di consumazioni alla pasticceria «Excelsior». Infine, dei bollettini postali per dei verbali per violazione del codice della strada, contestate ad una Land Rover Range, di proprietà dell’ex presidente. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino