De Laurentiis al concerto di Gigi D'Alessio: frecciatina a Spalletti? «Napoli è un privilegio»

ADL al Plebiscito con Kvaratskhelia, Simeone e Raspadori

Aurelio De Laurentiis al concerto di Gigi D'Alessio
«Stare a Napoli è un privilegio, non è un obbligo» dice Aurelio De Laurentiis, protagonista d'eccezione al concerto di Gigi D'Alessio a piazza...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA

- oppure -

Sottoscrivi l'abbonamento pagando con Google

OFFERTA SPECIALE

Leggi l'articolo e tutto il sito ilmattino.it

1 Anno a 9,99€ 89,99€

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi.

L'abbonamento include:

  • Accesso illimitato agli articoli su sito e app
  • La newsletter del Buongiorno delle 7:30
  • Tutte le newsletter tematiche
  • Approfondimenti e aggiornamenti live
  • Dirette esclusive

«Stare a Napoli è un privilegio, non è un obbligo» dice Aurelio De Laurentiis, protagonista d'eccezione al concerto di Gigi D'Alessio a piazza Plebiscito. Alla prima - di cinque - serata dell'artista napoletano in piazza, il patron azzurro si è fatto accompagnare da Raspadori, Simeone e Kvaratskhelia per continuare le celebrazioni scudetto con la gente di Napoli. 

«Un anno fa vi promisi, azzardando, che avremmo portato lo scudetto a Napoli e ci siamo riusciti. Adesso abbiamo aperto un ciclo insieme a voi, dovete ritrovare la pazienza perché nei prossimi anni dobbiamo vincere tutti insieme ancora» ha continuato De Laurentiis dal palco, mentre i tifosi in platea chiedevano del futuro di Spalletti, ormai a un passo dall'addio «Il 4 giugno ci sarà la festa al Maradona. Sarà la chiusura della festa. Ma sarà anche l'inizio, perché a Napoli si festeggia sempre. Qui c'è la vera Italia, la più creativa, immaginifica, straordinaria e resiliente. I napoletani sono i migliori del mondo» ha concluso il patron.

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino