Sos Irpinia, Labso avvelenato:
schiuma provoca una moria di pesci

Venerdì 23 Agosto 2019 di Pietro Montone
MONTORO - Grave allarme ambientale per le acque del torrente Labso e Laura. Ieri mattina, alla vista di pesci morti e della schiuma in superficie è scattata immediata la mobilitazione. Sono stati due cittadini del posto a notare quanto stava accadendo lungo via Pescarola alla frazione Preturo. Hanno raccolto dei pesci morti e un campione d'acqua e si sono portati presso il comando di polizia municipale alla frazione Piano. I due reperti sono stati consegnati al comandante Pietro Paradiso.
 
Questi, dopo avere ascoltato i due cittadini indignati ha immediatamente effettuato con i suoi uomini un controllo in diversi punti della Labso e della Laura in località Preturo. Il passo successivo è stato quello di chiedere l'immediato intervento dei tecnici dell'Arpac, dell'Asl Avellino 2, del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, tutti enti preposti in casi del genere. Non solo, il comandante Paradiso ha informato dell'accaduto il sindaco Girolamo Giaquinto, essendo anche responsabile del settore ambiente, nonché la stazione dell'Arma dei Carabinieri di Montoro Inferiore. Va sottolineato che le acque del torrente sono utilizzate anche in agricoltura. Come segnalato da molti cittadini, è da un poco di tempo che è comparsa sull'acqua, soprattutto nel pomeriggio, una abbondante e persistente schiuma bianca.

È chiaro che si tratta di un problema di grandissima rilevanza non solo per l'ecosistema delle due sorgenti e del torrente ma anche per gli agricoltori del posto che di questa acqua utilizzano per irrigare le loro colture nei campi. Il dito è puntato sugli scarichi provenienti dai comuni vicini. Stando a quanto si è ripetuto più volte in passato, la maggiore fonte di problemi è data dall'inghiottitoio delle acqua piovane che si trova a monte, ovvero in territorio di Forino. Un canale sotterraneo naturale che sfocia direttamente nella sorgente Labso. Più volte dall'inghiottitoio è giunta a valle acqua inquinata. D'altra parte lungo le sponde del torrente, fino ai centri abitati, non vi sono industrie o civili abitazioni che possano giustificare la presenza di inquinanti tanto letali. Toccherà all'Arpac, e lo farà nei prossimi giorni, effettuare a questo punto dei campionamenti.

Se il lasso di tempo che intercorrerà tra lo sversamento e i prelievi sarà breve i tecnici riusciranno a dare una risposta certa a quanto sta accadendo nel cuore del territorio di quello che è stato classificato, negli anni scorsi, come parco regionale dell'Angelo. Ma oltre ad individuare cosa e da dove proviene la sostanza che sta ammazzando la fauna del torrente non si può non porre in rilievo lo stato di degrado dell'intero tratto del torrente. Certamente c'è l'inciviltà di alcuni che si ostinano a buttare nel torrente ogni genere di rifiuti, e per questo andrebbero severamente perseguiti e condannati, ma la manutenzione e pulizia dell'alveo del torrente è latitante da un bel poco. © RIPRODUZIONE RISERVATA