Non pagano la Tari, scatta
il pignoramento dei conti correnti

Venerdì 9 Agosto 2019 di Pietro Montone
Non saldano la Tari: 224 imprese montoresi vedono a rischio il conto corrente. Le aziende, anche individuali, si sono viste arrivare un avviso con diffida coatta di pignoramento, per non aver saldato in tutto o in parte la tassa sui rifiuti. A rendersi conto di quanto stava avvenendo sono stati, in questi giorni, gli stessi titolari delle imprese che recandosi in banca per effettuare operazioni si sono visti comunicare dagli impiegati che avevano o rischiavano il blocco del conto corrente con pignoramento delle somme dovute. Il tutto come detto, per non aver saldato il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

Immediatamente è scattata la richiesta di chiarimenti alla società privata che gestisce la riscossione per conto del comune e agli stessi amministratori comunali. Visto quanto stava accadendo e le forti polemiche che si stavano sollevando in città, l'esecutivo del sindaco Girolamo Giaquinto è immediatamente intervenuto. «Sono oltre settecento gli avvisi totali pronti a partire. 224 già consegnati ad altrettante imprese ci spiega l'assessore Raffaele Guariniello I dati ci sono stati forniti dalla società di riscossione dei tributi per conto del comune. Trattasi di partite Iva e non privati cittadini che hanno avuto una missiva in cui si comunicavano tutte le informazioni sul debito non saldato e accumulato. Nella stessa comunicazione si spiegava che, se le somme non fossero state pagate, si sarebbe proceduto con il recupero delle stesse attraverso i conti correnti. Detto questo, come amministrazione abbiamo immediatamente avviato un confronto con la società, la Gamma Tributi, che ci occupa della riscossione per conto del nostro ente. Alla stessa abbiamo chiesto di bloccare il resto delle notifiche. Fino a novembre prossimo quindi non ci saranno esecuzioni forzate per i tributi non versati. In questo lasso di tempo i cittadini interessati, ovviamente, dovranno regolarizzare le loro posizioni». A seguire la vicenda è anche il presidente del consiglio comunale Raffaele Citro. «I cittadini erano seriamente preoccupati per quanto stata avvenendo. Di qui la decisione di intervenire ed avviare un confronto con la società di riscossione. La stessa si è resa disponibile ad un confronto con i diretti interessati». Ovviamente, trattandosi di somme dovute e non versate, gli amministratori hanno spiegato ai cittadini che era possibile rateizzare la tassa dovuta. Ed è stata proprio questa azione a consentire ad alcuni imprenditori lo sblocco del conto corrente. Infatti, in alcuni casi l'istituto di credito che ha ricevuto la comunicazione di Gamma Tributi ha provveduto a bloccare direttamente il conto corrente. «Eventuali contestazioni su quanto effettivamente va versato spiega ancora l'assessore Raffaele Guariniello dovranno essere chiarite con i responsabili dell'impresa di riscossione». Purtroppo per gli utenti incappati in questa vicenda, Montoro non ha aderito al condono fiscale che prevedeva il ravvedimento operoso. Uno strumento con il quale il contribuente può sanare errori e versamenti omessi. Il Comune non ha aderito per tempo a questa importate opportunità. Se lo avesse fatto, come molti cittadini si aspettavano, sarebbe stato possibile regolarizzare le posizioni debitorie nei confronti del Comune e anche dell'erario.
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