Colpì la ex con un martello:
«Non ricordo nulla». A processo

Venerdì 15 Febbraio 2019 di Gianluca Galasso
Colpì a martellate la ex a corso Europa, va a processo il 57enne avellinese Gerardo Galluccio. Ieri l'udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio, che è stato chiesto dal pubblico ministero Cecilia Annecchini e dall'avvocato Costantino Sabatino, legale della vittima. La donna e la figlia si sono costituite parte civile. Il difensore di Galluccio, Alberico Villani, ha rinunciato al rito abbreviato, preferendo la strada dell'ordinario. Il suo assistito è comparso ieri davanti dal gup, Gilda Zarrella, che ha deciso per il rinvio a giudizio. L'uomo deve rispondere di tentato omicidio.
 
Il 57enne che ha anche altri precedenti penali a suo carico - si trova ristretto nella casa circondariale di Bellizzi Irpino dallo scorso mese di settembre a seguito dell'aggressione. Un episodio che avvenne in pieno centro cittadino, a metà mattinata, davanti agli occhi increduli di decine di persone e di automobilisti fermi nel traffico. Scene che destarono paura e sconcerto nel capoluogo. Fu il coraggioso intervento dell'ex bomber dell'Avellino, Raffaele Biancolino, a salvare la vita alla donna, una 37enne polacca da tempo residente in Irpinia. Biancolino fermò la furia di Galluccio, che poi riuscì a divincolarsi e a darsi alla fuga a piedi verso corso Vittorio Emanuele.

Subito scattarono le ricerche. Venne rintracciato qualche ora più tardi dagli agenti della Sezione Volanti della
Questura di Avellino nei pressi dello stadio Partenio-Lombardi. Alcuni giorni dopo scattò l'arresto.
Da allora, il 57enne che successivamente dichiarò di essere ancora innamorato della ex compagna e di non ricordarsi nulla dell'accaduto è sempre rimasto dietro le sbarre. La donna, costretta ad un lungo ricovero all'ospedale Moscati per le gravi ferite riportate alla testa, ha sempre rimarcato di temere per la sua vita e per quella di sua figlia.

Di quella brutale aggressione s'interessò anche il programma tv di Mediaset «Le Iene». L'inviato Giulio Golia intervistò la donna in ospedale e riuscì a rintracciare lo stesso Galluccio, un paio di giorni prima che scattassero le manette. La vittima, come già aveva fatto con gli investigatori, raccontò di essere stata picchiata dal suo ex compagno in altre occasioni. Anche in ospedale Galluccio aveva proseguito a telefonarle. Una violenza scaturita dal fatto che la donna aveva deciso di andare via dall'abitazione nella quale vivevano insieme, a causa delle continue aggressioni verbali e fisiche. Scelta drastica che aveva fatto crescere la rabbia di Galluccio. La mattina del 18 settembre, con il martello nascosto tra i giornali, piombò alle spalle della 37enne.
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