Daniela De Crescenzo

Il Napoli continua a trionfare: sul presepe

di Daniela De Crescenzo
Non é facile in questi giorni attraversare San Gregorio Armeno, la via dei Pastori. Migliaia e migliaia di persone si accalcano, spingono e vengono sospinte lungo il budello che si apre su Spaccanapoli, la via che, come insegna la parola, taglia il centro storico.

Ma raggiungere la meta, cioè le botteghe dei più antichi e rinomati pastorari,  vale la fatica. Per l’incanto delle statuine, nate sulle tracce di quelle che un tempo si forgiavano in onore di Cerere, ma anche per la speranza che nasce quando l’antico incontra il moderno e l’arte sposa il commercio, generando prodotti di alta qualità che si vendono in tutto il mondo. Quella del presepe, infatti, è una delle poche imprese che non conoscono crisi, come spiega Genny Di Virgilio, erede di una tradizione centenaria: “Gli affari quest’anno vanno benissimo – dice il giovane artigiano – arriva gente da tutt’Italia e anche dall’estero. E molti comprano”.
 
 
 
Genny è pronipote d’arte: il primo della famiglia a forgiare pastori fu Vittorio Di Virgilio che nel 1830 aprì bottega nella stessa via dove ancora oggi si ammirano alcune delle Natività di maggior pregio. Nelle vetrine di Di Virgilio, però, accanto ai pastori tradizionali, da Benino che dorme alla Carmela, ci sono i personaggi dell’attualità. Quest’anno, spiega Genny, va fortissimo Cristiano Malgioglio, ma restano sempre sulla cresta dell’onda i giocatori del Napoli e perfino gli ex, primo tra tutti Higuain soprannominato Core ‘Ngrato.
 
Una statuina da 15 centimetri è alla portata di tutti, costa venti euro, ma già per un pastore da 35 centimetri il prezzo sale e si arriva a 300 euro. Il costo dei pastori tradizionali, vestiti con abiti confezionati con il tessuto delle antiche seterie di San Leucio, si aggira intorno ai 500 euro. Ma gli amanti del genere non si scoraggiano, e c’è anche chi chiede il pastore con il proprio viso: basta inviare una fotografia e il gioco è fatto.

A Di Virgilio,però, piace che i clienti arrivino ad ammirare di persona le sue opere e perciò chiede provvedimenti capaci di migliorare la viabilità pedonale: “Serve urgentemente un senso unico per far salire i visitatori da San Gregorio e farli scendere dai vicoli adiacenti, altrimenti l’ingorgo è assicurato”.
 
Domenica 10 Dicembre 2017, 15:11
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