Blitz negli allevamenti di bufale:
lavoro nero e scarichi fuorilegge

Giovedì 6 Giugno 2019
Lavoratori «in nero» e sversamenti illeciti di liquami sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza in 14 allevamenti di bufale nel Casertano. Due imprenditori sono stati denunciati per impiego di lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno e per sfruttamento del lavoro, mentre per tre aziende è stata chiesta la sospensione dell'attività per eccessivo uso di manodopera irregolare. I finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno inoltre denunciato altri due titolari di aziende per illecito sversamento di rifiuti, e sequestrato due aree, per un totale di 7mila metri quadrati per lo sversamento di liquami e rifiuti dalla sala mungitura.

Nel mirino sono finite aziende ubicate nel territorio del Comune di Cancello Arnone, importante centro per la produzione di latte di bufala, che a fronte di un elevato numero dichiarato di capi di bestiame, risultavano aver assunto un numero inadeguato di lavoratori, tra addetti alle stalle, alla mungitura ed alla cura del bestiame. La Guardia di Finanza ha agito in collaborazione con gli ispettore dell'Asl, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e personale dell'Arpac. Dei 24 lavoratori totali trovati nei 14 allevamenti ispezionati, 12 sono risultati non assunti regolarmente: tra essi due indiani privi di permesso di soggiorno, che sono stati denunciati. Nei loro confronti, sono state avviate le procedure di rimpatrio. In un'altra azienda lavorava un indiano con permesso regolare, ma che veniva sfruttato dal titolare, essendo da poco arrivato in Italia. L' immigrato veniva sottopagato, lavorando molte ore al giorno e viveva in pessime condizioni igienico-sanitarie.  © RIPRODUZIONE RISERVATA