Caserta, raccolta rifiuti rebus:
Ecocar chiama, sciopero congelato

di Daniela Volpecina

Rifiuti, congelato lo sciopero della raccolta in programma domani e sabato ma continua il braccio di ferro tra il Comune e il consorzio Ecocar. Sulla durata del mandato, sull'entità del canone e persino sulla qualità del servizio. Ieri mattina nuovo incontro fiume a Palazzo Castropignano con i dirigenti della società e le organizzazioni sindacali.

Dopo aver detto addio ai commissari e non essendo più colpita da interdittiva antimafia (il provvedimento è stato sospeso dalla prefettura di Latina il 5 marzo scorso dopo una decisione della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Roma), la Ecocar che gestisce il servizio di igiene urbana in città da oltre sei anni, i cinque dell'appalto più tredici mesi di proroghe ha annunciato di voler abbandonare l'incarico il prossimo 31 maggio. Il motivo è presto detto. I vertici del consorzio sostengono infatti che le attuali condizioni del contratto (che risale al 2013) sono antieconomiche e che, complici la carenza di personale, la penuria di mezzi, risorse e strumenti, per il gruppo sarebbe impossibile continuare a garantire l'efficienza e la qualità del servizio. Da qui la richiesta di un adeguamento del canone mensile attraverso l'indicizzazione del valore dell'appalto, alla luce di quanto previsto dalle tabelle ministeriali, e la possibilità di implementare l'organico del quale fanno parte allo stato 162 dipendenti a tempo indeterminato e una ventina di stagionali. E poco importa, a quanto pare, come fatto notare ieri dal dirigente e dall'assessore al ramo, che l'attuale canone mensile, pari a oltre un milione di euro, sia stato tarato su 180 dipendenti a tempo indeterminato invece degli attuali 160.
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Giovedì 21 Marzo 2019, 12:30
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