Caserta, le strade di basolato
escluse dai lavori per le Universiadi

di Franco Tontoli

C'è il finanziamento regionale, ossigeno per le casse comunali per la sistemazione della viabilità urbana, strade disastrate che stanno sotto le ruote di tutti gli automobilisti e i piedi di tutti coloro che si azzardano su certi percorsi. Nel primo, sommario elenco di interventi sono stati inclusi quelli per via Gasparri, viale Ellittico e altre strade di accesso al centro il cui stato va sempre più deteriorandosi nonostante interventi con i cosiddetti «pannicelli caldi», qualche badilata di bitume a tappare buche che si rifanno, sgretolate o dalle piogge, fino a qualche settimana fa, o comunque dal transito veicolare. C'è una strada a Caserta il cui asfalto resiste da un quinquennio, un tappeto speciale fatto da bitume impastato con materiale gommoso derivato da riciclaggio di pneumatici.

È il tratto di strada che va da piazza Pitesti all'incrocio di viale Cappiello con via Rosselli. Il tratto contrario che si percorre parallelamente alla grande piazza alberata e che è di asfalto tradizionale, versa nello stato pietoso evidenziato dalle larghe chiazze di bitume sgretolato. Il rifacimento del tratto gemello, quello che pare moquette, fu in parte finanziato da Confindustria per presentare quella che circa cinque anni fa era una innovazione, almeno per Caserta, cioè il compost di bitume e gomma il cui costo è certamente maggiore dei materiali tradizionali. Ricorrere a questo sistema significherebbe spendere per una sola strada quello che si spenderebbe per tre, ma varrebbe la pena, almeno per i tratti più trafficati come via Gasparri che non sarebbe più oggetto di manutenzioni straordinarie, quando possibili, con spesa che lievita comunque a cifre esorbitanti.
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Lunedì 17 Giugno 2019, 12:00
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