Coronavirus a Caserta, due casi sospetti
e guerra legale per avere i tamponi

Sabato 28 Marzo 2020 di Ornella Mincione Biagio Salvati

Due nuovi ricoveri all'ospedale di Caserta. Entrambi sotto osservazione, uno in sub intensiva e l'altro in Rianimazione. Il paziente in rianimazione sarebbe sbarcato da pochissimo da una nave da crociera e, intuendo di avere sintomi simili a quelli del Coronavirus, ha chiamato il 118 ed è stato portato presso l'azienda ospedaliera casertana. Per ora, nulla di più si sa su questa persona, nè tanto meno si hanno altre informazioni riguardo il viaggio. Sicuramente è scattata, come di norma accade, la ricostruzione della rete dei contatti, per poi imporre la quarantena e il test di verifica per le persone più vicine alla persona ora ricoverata al Sant'Anna.

Intanto, il report dei contagi dell'Asl di Caserta parla di 183 contagi, con 14 decessi e tre guariti. Il tutto su 1652 tamponi eseguiti. Poi, gli altri numeri: 591 sono le persone in quarantena obbligatoria e 1713 in autoisolamento fiduciario. Nel quadro, Santa Maria Capua Vetere continua ad essere il comune più colpito con i suoi 22 casi accertati, seguito da Caserta città con i suoi 14 casi e Aversa con i suoi 13 casi.

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Anche i tamponi per sospetti contagi Coronavirus finiscono al centro di azioni legali: sono due i casi in provincia di Caserta. Sollecitati con una diffida legale e un ricorso urgente all'Asl e alla Regione Campania, riguardano rispettivamente Francolise e Castelmorrone. Qui, è stato l'avvocato Angelo Cocozza, a ricorrere al giudice a tutela del figlio attualmente ricoverato nella struttura riabilitativa Villa delle Magnolie di Castelmorrone, dove si era registrato un caso di infezione da Covid 19. Il legale ha ottenuto dalla prima sezione civile del tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere (presidente Giovanna Caso), in via urgente, l'esecuzione del tampone per il paziente a rischio: il giudice, in particolare, ha ordinato alla casa di cura di trattenere il paziente e all'Asl di effettuare il test fissando poi l'udienza di trattazione per delle notifiche e controdeduzioni per il 7 aprile.

A Francolise, invece, il legale Nicola Di Benedetto del foro di Santa Maria Capua Vetere, ha intimato all'Asl di provvedere a eseguire un tampone su un intero nucleo familiare di un fotografo che era rimasto contagiato a una promessa di matrimonio del figlio del sindaco di Francolise. Il personale del distretto 14 dell'Asl, dopo avere ordinato l'isolamento ai cinque familiari, non aveva provveduto ad eseguire i test per cinque giorni. Tamponi eseguiti il 25 marzo scorso dopo la diffida legale dell'avvocato Di Benedetto che preannunciava una denuncia penale alla Procura della Repubblica di Santa Maria.
 


Intanto, martedì verranno consegnati i 22 posti letto dell'ospedale di Maddaloni completamente dedicato ai pazienti Covid 19. Ad oggi sono attivi i 18 posti della Pneumologia, con i 12 per la terapia sub intensiva, e i quattro della Rianimazione. E mentre martedì verranno aperti gli altri reparti del Covid Hospital casertano, stando ad alcune indiscrezione della Regione Campania, da lunedì verranno iniziati i lavori di realizzazione dell'ospedale modulare annunciato nei giorni scorsi dal governatore Vincenzo De Luca. Si tratta di un ospedale che sorgerà nel parcheggio adiacente l'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano che prevede 24 posti letto di Terapia intensiva.

Parlando di ospedale, sta avanzando la proposta di riattivare l'ospedale di Capua. In molti l'hanno richiesto, tra questi spicca la proposta di ieri del consigliere regionale Gianpiero Zinzi. L'ospedale Palasciano di Capua è stato dismesso nel 2007 con una delibera dellAsl di Caserta che faceva seguito alla programmazione di quel momento della rimodulazione della rete ospedaliera regionale. Quell'ospedale, che prevedeva 60 posti letto, aveva un Pronto Soccorso attivo e serviva un'utenza di 91.000 persone, è stato accorpato al nosocomio di Santa Maria Capua Vetere. Ora, il consigliere Zinzi ha proposto di riattivare non soltanto l'ospedale di Capua ma anche quello di Teano. Mentre per Campua nulla è ancora stato inserito nella programmazione dell'Asl, per l'ospedale di Teano è stato previsto il suo utilizzo per i pazienti Covid già da due settimane, proprio in supporto all'attività dell'ospedale di Maddaloni. Il potenziamento della rete assistenziale dell'Asl di Caserta avanza ogni giorno di più. Sono di ieri diverse delibere siglate dal direttore generale dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo che hanno come scopo di reclutare altro personale, necessario ora come non mai alle strutture sanitarie di tutto il territorio. Tra queste anche quella dell'accesso dell'Asl casertana alla graduatoria del Cardarelli per gli autisti delle ambulanze.

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