Coronavirus sul litorale domizio:
caporali fermi e migranti al lavoro in bici

Martedì 7 Aprile 2020
È sul litorale domizio, nel Casertano che in questi giorni si sta giocando la sfida più difficile, vista la presenza di migliaia di immigrati non regolari - si calcola siano oltre quindicimila - che sfuggono a qualsiasi possibilità di controllo. La scena che si ripete in questi giorni, di prima mattina, è questa: sciami di migranti che in bici attraversano la statale Domiziana per recarsi soprattutto nei fondi agricoli, visto che i pulmini guidati dai caporali sono quasi tutti fermi anche dopo i sequestri operati da polizia di Stato e carabinieri nei giorni scorsi; il business illecito del caporalato ovviamente non si è fermato, ma sfrutta altri mezzi e altre strade. Altra criticità rilevata a Castel Volturno e Mondragone è l'enorme afflusso da parte di stranieri e italiani che ambiscono ad avere il bonus da 600 euro agli uffici postali, dove aprire un conto o ottenere una postepay per farsi accreditare la somma; specie a Castel Volturno vengono presi d'assalto i due uffici presenti, uno ubicato al centro del paese, l'altro - aperto a giorni alterni - nella località di Pinetamare, con resse e momenti di tensione vari.

Una pattuglia della compagnia dell'Arma di Mondragone e una volante del commissariato di Castel Volturno presidiano in maniera fissa l'esterno degli uffici postali, per osservare il rispetto delle regole, specie quello della distanza, ma non è facile. Efficaci anche i controlli delle polizie municipali dei due Comuni: a Castel Volturno, negli ultimi giorni, sono state sanzionate circa 25 persone, alcune delle quali beccate sulla spiaggia o nelle seconde case a mare. Il fenomeno degli spostamenti è comunque molto più contenuto, fanno sapere fonti delle forze dell'ordine, rispetto ai primi giorni dell'emergenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA