Pentito casertano spaventa i narcos
calabresi e colombiani: «Ecco il sistema»

Giovedì 14 Novembre 2019
Depositati, questa mattina, nel corso di udienza preliminare della maxi inchiesta «European Ndrangheta connection»,  tribunale di  Reggio Calabria, i verbali di un nuovo collaboratore di giustizia di origine casertana, Giulio Fabio Rubino, 35 anni. Detenuto fino a pochi mesi fa nel carcere di Rebibbia, ha un fratello, Serafino, ancora ricercato per questa inchiesta, perché entrambi secondo le accuse, e le nuove rivelazioni, avrebbero istituito un potente cartello del narcotraffico internazionale. I due germani avrebbero, inoltre, costruito una capillare rete di rapporti con narcos colombiani, calabresi, siciliani e napoletani.

La polizia panamense, tedesca di Amburgo e quella calabrese è da qualche mese che sta ricostruendo le rotte di questa potente compagnia criminale che trasportava la droga nascosta con la tecnica del «rip off»  in nave cargo, grazie anche a queste nuove rivelazioni di Rubino. Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA