Nel Casertano è vincente il partito
dei sindaci uscenti: scelta la continuità

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Antonio Borrelli e Nico Marotta
Nel Casertano è vincente il partito dei sindaci uscenti: scelta la continuità

A ridosso della linea Gustav il day after la chiamata alle urne offre uno spaccato abbastanza uniforme, all'insegna della continuità e di una diffusa minore partecipazione. I residenti dell'alto Casertano e dell'alta valle del Volturno hanno infatti voluto dare fiducia agli attuali amministratori o in mancanza di sindaci uscenti al gruppo riconducibile alla maggioranza.

A Pignataro Maggiore, Sparanise, Tora e Piccilli, San Potito Sannitico e Baia Latina è andata proprio così: dall'Agro caleno all'alto Casertano tutti i sindaci sono stati confermati almeno al secondo mandato consecutivo. Il primo cittadino uscente di Pignataro e presidente della Provincia Giorgio Magliocca è sembrato un rullo compressore conquistando il 60% delle preferenze e giungendo alla sua quarta esperienza alla guida di palazzo Scorpio; a Sparanise, Tora e Piccilli e Baia e Latina secondo quinquennio consecutivo per Salvatore Martiello, Luciano Fatigati e Giuseppe Di Cerbo; a San Potito Sannitico Francesco Imperadore è invece addirittura arrivato al terzo mandato consecutivo; nella piccola Giano Vetusto, invece, è l'ex vicesindaco Antonio Zona ad aver fatto il salto di qualità tornando sulla poltrona di primo cittadino che era già stata sua un decennio fa.

Ma ci sono anche le eccezioni: a Camigliano, ad esempio, dove Antonio Veltre ha battuto il sindaco uscente Giovanni Borzacchiello e interrotto una lunga eredità amministrativa di quasi 20 anni. Sconfitto il sindaco uscente anche a Pontelatone, dove un'affluenza cresciuta di 6 punti percentuali rispetto al 2016 ha portato alla bocciatura di Antonio Carusone e all'elezione di Alfonso Izzo. Scenario praticamente identico a quello di Mignano Monte Lungo, dove Andrea De Luca ha scalzato Roberto Campanile alla ricerca della riconferma, e di Capriati a Volturno, dove Rocco Marcaccio ha avuto la meglio sul sindaco Giovanni Prato.

E poi ci sono le curiosità: una sola donna è stata eletta sindaca nei 14 comuni dell'alto Casertano: è accaduto a Carinola, che ha scelto Giuseppina Di Biasio. Il record di percentuale di affluenza migliorata rispetto a cinque anni fa va invece a Tora e Piccilli, dove la partecipazione è cresciuta di quasi 10 punti percentuali (70,85% contro il 61,70% del 2016). È nuovo invece, il sindaco di Ruviano Angelo Coppola che si è imposto su Giuseppe Izzo con oltre il 60 percento delle preferenze.



Nei i comuni più grandi la vittoria più netta è quella di Antonio Mirra a Santa Maria Capua Vetere: il sindaco uscente, con la sua coalizione di centrosinistra, si è guadagnato la riconferma con oltre il 64 percento e ha festeggiato la vittoria già lunedì pomeriggio. Nulla da fare per Raffaele Aveta (M5s) e Gabriella Santillo (centrodestra). Conferma a San Prisco per Domenico D'Angelo (Leali) e cambio di rotta a San Tammaro dove Vincenzo D'Angelo ha superato l'ex sindaco Ernesto Stellato. Passa parzialmente la linea della continuità a Capodrise dove Vincenzo Negro ha raccolto il testimone politico del sindaco Angelo Crescente (non rieleggibile perché reduce da due mandati) imponendosi il 43,1 percento dei consensi. A San Marco Evangelista Marco Cicala segue all'ex sindaco omonimo Gabriele (comunque candidato nella sua lista) con uno scarto di quasi 200 voti su Enzo Zitiello.

Nei comuni dell'Agro aversano spicca la vittoria schiacciante di Luigi (Gino) Pellegrino che ha conquistato a Parete una vittoria da record. È stato confermato sindaco con oltre il 90 percento delle preferenze. Conferme anche per Luigi Della Corte a Villa di Briano con uno scarto di 26 punti su Magliulo e per Anacleto Colombiano unico candidato a San Marcellino. Nel solco della continuità anche Villa Literno, che elegge sindaco Valerio Di Fraia, vice del suo predecessore Della Corte, e anche Frignano dove Lucio Santarpia è tornato sindaco dopo un periodo di commissariamento. Cambiano, invece, Casaluce, dove Francesco Luongo si è imposto sul sindaco uscente Antonio Tatone e su Antonio Comella suo principale competitor superato di appena 54 voti. Vittoria sul filo di lana per Ernesto Di Mattia a Sant'Arpino (48 voti di scarto su Eugenio Di Santo) mentre a Succivo è stata netta l'affermazione di Salvatore Papa con oltre il 68 percento dei consensi. A Castel Morrone l'uscente Della Valle è stato sconfitto da Franco Villano con uno scarto di 125 voti. Cambia anche Cervino che ha eletto Giuseppe Vinciguerra con oltre il 66 percento delle preferenze.
 

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