Ponte d'Ercole, ci risiamo!
Supporti spazzati via dal furgone

di Lidia Luberto

Sembra incredibile, ma è accaduto un'altra volta: la struttura a strisce bianche e rosse che «incornicia» il ponte di Ercole con l'obiettivo di tutelarlo, mercoledì sera era di nuovo a terra, dove è rimasta anche nella giornata di ieri. La «maledizione dell'altezza», si potrebbe definire così. Comunque, sembra davvero non esserci rimedio ad una situazione che si ripete da mesi, quasi una reazione a catena difficile da interrompere: eppure per decine di anni nulla del genere si era mai verificato.

Invece, dopo la prima volta (era l'1 gennaio 2018), l'episodio è accaduto molte altre volte. Come, appunto, è successo l'altra sera. «Erano circa le 19 racconta un giovane immigrato che vende fazzoletti proprio in prossimità del ponte quando un mezzo militare che arrivava da Casagiove, è passato portandosi via la struttura in metallo. Si vedeva già da lontano che era troppo alto e non poteva farcela, però l'autista ci ha provato lo stesso, ed è rimasto incastrato. Così ha dovuto fare retromarcia e tornare indietro dopo aver staccato l'impalcatura». Dunque, dissuasori, supporti metallici sistemati ai due lati del ponte, luci e divieti non riescono a proteggere i conci che sorreggono la struttura di pietra del ponte. Infatti, sebbene vi siano cartelli che indicano il divieto di transito ai mezzi che superano i 2,20 metri di altezza, la situazione continua a riproporsi con nuovi disagi per i cittadini, traffico, file di auto che intasano uno dei più frequentati varchi di accesso alla città. «L'attuale rimedio è assolutamente provvisorio», sottolinea Giuseppina Torriero, la funzionaria della Soprintendenza ai beni culturali di Caserta che si occupa della tutela.
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Venerdì 19 Aprile 2019, 12:00
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