Ucciso per 100 euro, la compagna: «Assurdo morire per così poco»

di Nicola Rosselli

«Non si ammazza una persona per cento euro». A parlare il giorno dopo l'omicidio di Nicola Sabatino da parte di un suo dipendente, è Virginia Lavinia Musco, la compagna della vittima che tra le lacrime, continua: «Era un buono, ha fatto del bene a tutta Frignano. Ha dato lavoro a tanti autisti. Non si ammazza una persona per cento euro. Non se lo meritava mio marito», chiudendosi, poi, nel proprio dolore. A Frignano sia la vittima che il suo omicida, Vito Recchimursi, erano molto noti.

Era quasi l'alba quando l'assassino, 51 anni, ha fatto il suo ingresso in una cella della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere: «Ho fatto una stronzata, mi sono fatto prendere dalla rabbia», ha detto l'assassino. Il pm Antonio Barba della procura della repubblica presso il tribunale di Napoli Nord in Aversa ha sottoscritto per lui un fermo di indiziato di omicidio, anche se non ci sarebbero dubbi che sia stato lui, nel pomeriggio di sabato, ad uccidere il proprio datore di lavoro Nicola Sabatino, 55 anni, padroncino, che gestiva una piccola impresa di trasporto.
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Lunedì 26 Febbraio 2018, 10:32 - Ultimo aggiornamento: 26-02-2018 14:14
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