Superbonus 110% anche per i castelli e i palazzi storici. Condomini, basterà un terzo per l’ok ai lavori

Sabato 10 Ottobre 2020 di Giusy Franzese
Superbonus 110% anche per i castelli e i palazzi storici. ​Condomini, basterà un terzo per l’ok ai lavori

Assemblee, riunioni, calcoli e pareri: forse mai l’universo che ruota attorno al mondo condominiale era stato così attivo. È l’effetto superbonus 110% per i lavori di efficientamento energetico e antisismici, la norma probabilmente più amata dagli italiani che possiedono proprietà immobiliari. E più passano i giorni, più la passione aumenta, visto che con l’approvazione in via definitiva del decreto agosto (già approvato al Senato con la fiducia e destinato a passare alla Camera con la stessa procedura lunedì 12 ottobre), il governo ne ha allargato le maglie e la platea. Una scelta dovuta non solo alla convinzione che il superbonus davvero può essere la leva fondamentale per dare uno scossone all’economia stagnante, ma anche al fatto che - nonostante si tratti di una misura costosa per le casse pubbliche - in realtà lo sforzo economico peserà molto sui fondi messi a disposizione dall’Ue con il Recovery Fund.

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È lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a spiegarlo qualche giorno fa: «Il superbonus al 110% è una misura perfetta per essere sostenuta con i fondi del Recovery Plan, perché coerente con gli obiettivi». Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lunedì scorso dei decreti attuativi emanati dal Mise, giovedì prossimo sarà operativo un altro importante step: a partire dal 15 ottobre infatti potrà essere inviata all'Agenzia delle Entratela comunicazione che consentirà di optare per lo sconto in fattura (da parte dei fornitori) o per la cessione del credito (a banche, assicurazioni, poste italiane). Come è noto la misura consente anche un terzo canale alternativo per arrivare all’effetto “lavori a costo zero”: la detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi in cinque anni. Insomma tutto è pronto affinché i cantieri possano dare inizio ai lavori per rendere palazzi, appartamenti e villette energeticamente meno dispersivi e/o più stabili dal punto di vista antisismico.

La norma, introdotta con il decreto Rilancio, nel frattempo con il decreto Agosto è stata migliorata e semplificata. Tra le novità è molto importante quella relativa al quorum necessario per l’ok dell’assemblea condominiale: basterà un terzo dei millesimi. Sempre in tema di delibere condominiali, pur non essendo legata esclusivamente al superbonus, il decreto Agosto introduce la possibilità della partecipazione alle assemblee in videoconferenza.

PLATEA PIÙ AMPIA

Si allarga la platea dei destinatari: ora sono compresi anche gli immobili di categoria A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), purché aperti (anche parzialmente) alle visite del pubblico. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un interpello. Restano invece fuori le unità immobiliari accatastate A/1 (appartamenti di lusso) e A/8 (ville). L’agevolazione vale anche per i lavori nelle seconde case (massimo due unità singole, ma nel conteggio non rientrano i lavori condominiali). Potranno inoltre usufruire dell’agevolazione anche i contribuenti che hanno un titolo di detenzione dell’immobile (contratto di locazione, comodato, usufrutto, nuda proprietà): tale titolo però deve essere «regolarmente registrato, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio». Se l’atto viene registrato dopo, niente superbonus. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado, nonché conviventi di fatto).

UNITÀ SINGOLE

E se solo alcuni condomini (che non raggiungono il terzo dei millesimi) vogliono fare i lavori di isolamento termico sull’involucro dell’edificio che delimita la loro proprietà? Se l’assemblea condominiale dà l’autorizzazione, è possibile, purché «tali interventi interessino l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo e assicurino il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta» asseverato dal tecnico.

RICOSTRUZIONE SISMA

Tra le novità c’è il superbonus rafforzato (per spese fino a 204.000 euro) per i lavori di ricostruzione degli immobili situati nei comuni dei crateri dei terremoti. È alternativo ai contributi per la ricostruzione. Se invece si sceglie il superbonus “classico”, nei comuni colpiti dai terremoti lo si potrà cumulare ai contributi per coprire le spese eccedenti.

Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA