Il crollo di Poggioreale ​un segnale per la giunta

Lunedì 24 Gennaio 2022
Il crollo di Poggioreale un segnale per la giunta

Gentile direttore,
la locuzione latina “Requiescant in pace”(riposino in pace) non si addice ai morti del cimitero di Poggioreale, dove ai primi di gennaio è crollata un’ala di un edificio della struttura provocando la fuoriuscita di 200 cadaveri. Ad oggi, le famiglie chiedono interventi: le salme dei loro cari da quasi 20 giorni sono esposte in mezzo al materiale franato e alle intemperie e non viene concesso nemmeno il pietoso gesto della copertura con teli. E altre tombe, quelle degli “illustri”, tra cui la Serao e Ansaldo, rischiano il crollo. Il Comune di Napoli è chiamato a fare interventi concreti, hic et nunc. Capisco l’inchiesta giudiziaria, ma occorre una svolta. Foscolo si starà, a sua volta, rivoltando nella tomba, per la cura e la pietà che chiedeva di assicurare ai defunti.

Franco Petraglia
Cervinara (Avellino)

 

 

Caro Franco,
il sequestro disposto dalla Procura di Napoli nel cimitero di Poggioreale, non ha solo a che vedere con la necessità di accertare le responsabilità del crollo. Semmai ha molto a che fare con la necessità, imprescindibile, di tutelare la sicurezza dei cittadini. Bisogna scongiurare che si corra il rischio di nuovi crolli in altre aeree. E il rischio sarebbe così elevato che la Procura ritiene non sia possibile nemmeno coprire le decine salme sventrate dalla frana. Insomma non siamo di fronte a un altro caso Bagnoli, dove la ricerca della verità giudiziaria ha contribuito a rendere eterni i tempi della bonifica. Semmai il caso del cimitero è molto più simile a quello della galleria Vittoria. Brutta tegola, comunque, sulla nuova giunta Manfredi che ora sta toccando con mano cosa voglia dire amministrare una città come Napoli dove l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Un segnale di come si debba fare molta attenzione a non essere travolti dall’emergenza che a Napoli, purtroppo, è ancora di casa. 

Federico Monga

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