Napoli, lo slalom dei turisti tra bivacchi e rifiuti al museo di San Gennaro

Venerdì 19 Aprile 2019 di Gennaro Di Biase
Qualcuno salvi via Duomo dal degrado e salvi il museo del tesoro di San Gennaro dall'immondizia: «Mi viene da piangere - commenta Antonio Borella, il responsabile - Siamo sotto Pasqua, c'è il boom di visite a Napoli e quotidianamente centinaia di turisti assistono impotenti a questo triste spettacolo. Consumiamo una bottiglia di detersivo al giorno per pulire, ma all'ingresso del Museo c'è una puzza incredibile che non va via, è pieno di spazzatura e noi non possiamo farci niente». Lo spettacolo al rovescio cui si riferisce Borella va in scena ogni giorno, e ha per scenografia una vera e propria camera da letto, con tanto di immondizia e separé. Siamo in via Duomo 149, nel centro del centro di Napoli. Sono 4 i clochard che occupano stabilmente il portico che fa da soglia al Museo del Tesoro di San Gennaro, e «due di loro sono aggressivi e hanno gravissimi problemi mentali», fa sapere Laura Marmorale, assessore comunale per il Diritto all'Abitare. «La situazione è allucinante», aggiunge Paolo Iorio, direttore del museo.
 
Molti turisti arrivano in via Duomo col sorriso e poi, anziché entrare ad ammirare il tesoro di «faccia gialla», si tappano il naso e scappano via. La situazione è diventata insostenibile negli ultimi due mesi. Una camera da letto, anzi due, con cartoni, cartacce, immondizia, coperte sporche, ammassi di pezzi di legno. I visitatori che miracolosamente non cambiano idea, per entrare sono costretti a scavalcare la selva di rifiuti e le barricate di cartoni. E non solo. Il portico del Tesoro di San Gennaro è anche «l'orinatoio dei clochard che lo occupano stabilmente - prosegue Borella - Da quando ha chiuso il negozio dell'apostolato liturgico, qua di fianco, circa due mesi fa, è diventato un bivacco continuo. Abbiamo fatto una quindicina di segnalazioni ad Asia, inutilmente. L'ultima ieri: ci hanno dato il codice di segnalazione e poi il codice di sollecito. Finora non hanno risolto nulla. I clochard ci sono anche dall'altro lato del portico, dove Asìa ha pulito domenica scorsa. A noi hanno detto che non potevano prelevare niente, perché non avevano ricevuto ordini dall'azienda». Sul sagrato del Duomo - almeno lì - di senza fissa dimora non ce ne sono. C'è l'esercito a sorvegliare.

La situazione del portico di via Duomo è delicata. Intervenire non è semplice, vista l'aggressività di due dei quattro «inquilini» senza fissa dimora. «Ho dato ordine ad Asia di pulire ogni mattina il portico del Museo del Tesoro di San Gennaro da cartoni e immondizia - dice Raffaele Del Giudice, assessore comunale all'Ambiente - I dipendenti mi hanno riferito però che i clochard sono un po' aggressivi». Ma il portico del museo è solo la punta dell'iceberg: «Quota 100 non ci fa dormire la notte - prosegue Del Giudice - I dipendenti vanno in pensione e non riusciamo a sostituirli. Chi non va in pensione si lamenta per il sovraccarico di lavoro cui è sottoposto: le operazioni che prima facevano 5 dipendenti ora vengono svolte da 3, in certi casi 2 lavoratori. In qualità di presidente dell'Ato rifiuti, nei prossimi giorni chiederò al Governo di fare un concorso per assumere. Farò in modo che l'Ato rappresenti un'unione forte e costruttiva dei 9 comuni di Città Metropolitana. È partito il bando per 20 nuove spazzatrici, già finanziato per 3 milioni da Città Metropolitana». Tornando sull'emergenza-San Gennaro, «predisporrò un intervento integrato nei prossimi giorni - conclude l'assessore Marmorale - Spero nella collaborazione dell'Asl e del distretto della Salute Mentale per unire le forze e risolvere questa situazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA