Anm: allarme manutenzione
dieci giorni, quattro incidenti

Lunedì 14 Gennaio 2019 di Paolo Barbuto
I sindacati hanno scritto all’Anm e anche al Prefetto: sono in stato di agitazione perché «notevolmente preoccupati per gli accadimenti che riguardano la mancata manutenzione degli autobus che perdono, non occasionalmente, pezzi di carrozzeria mentre sono in servizio», la firma è di Fabio Cuomo di Orsa, Adolfo Vallini di Usb e Domenico De Sena di Faisa Confail. La lettera è stata spedita giovedì scorso dopo l’ultima emergenza, quando un bus ha perduto uno pneumatico mentre era in servizio.

LA PAURA
Quell’ultimo evento è stato scatenante perché ha convinto i sindacati che c’è una reale emergenza sul fronte della manutenzione e che bisogna fare qualcosa. A dire la verità, era stato un altro incidente, avvenuto agli inizi del mese, a far suonare il primo campanello d’allarme: «Uno dei nuovi mezzi, quelli appena entrati in servizio, mentre imboccava la Tangenziale all’altezza di Corso Malta ha perduto il portellone posteriore», spiega attonito Enzo Balzano, di Faisa Confail. Fortunatamente quell’incidente non ha coinvolto altre vetture. Il portellone è stato recuperato e infilato all’interno del bus che ha mestamente fatto ritorno al deposito. «E proprio sul percorso del rientro, con il portellone smontato, quel mezzo ha subito l’assalto di una baby gang: lancio di sassi e vetro posteriore spaccato. La beffa dopo il danno», chiosa Balzano.

 

LE DOMANDE
In Anm in molti si chiedono cosa accade con i nuovi bus. All’evento del portellone, spiega Balzano da Faisa Confail, se ne aggiunge un altro avvenuto pure nel 2019: «Uno dei mezzi appena arrivati ha perduto il paraurti. È uno scandalo, una vergogna. È soprattutto un pericolo per autisti e cittadini». E se dai bus appena comprati volano pezzi, non è difficile pensare che possa accadere anche con quelli più datati, come il mezzo della linea 158 che giovedì scorso ha perduto una ruota mentre era in servizio fra Napoli e Portici. Per capire la gravità dell’accaduto dovete pensare che ognuno di quegli giganteschi pneumatici viene bloccato con dodici bulloni: se hanno ceduto tutti, vuol dire che i controlli a quella porzione del bus non sono stati recenti, altrimenti qualcuno si sarebbe accorto del problema imminente. E proprio nel giorno in cui il bus ha lasciato sul selciato uno pneumatico, un altro mezzo, stavolta un «pollicino», in uscita dal deposito di Carlo III, ha lanciato una richiesta di soccorso perché è rimasto bloccato per strada con un semiasse spaccato. «Sempre più spesso escono autobus i cui problemi non sono stati risolti in officina - dice Simona Serretiello di Faisa Confail - più volte abbiamo chiesto attenzione sulla problematica della scarsa o mancata manutenzione. È di una gravità inaudita essere leggeri sulla sicurezza. Bisognerebbe garantire un intervento manutentivo preciso e puntuale cosa che, da quanto si evince, non esiste». © RIPRODUZIONE RISERVATA