Emergenza babygang, terapia d'urto a scuola: progetto capofila nel rione Sanità

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di Nico Falco

Si riparte dalle scuole, nel loro ruolo di aggregazione e di educazione, per combattere alla radice il fenomeno delle baby gang. Prevenzione, prima che repressione. E, a breve, ci sarà il primo passo: l'incontro tra istituzioni, forze dell'ordine e i dirigenti scolastici per approntare una strada comune. È il frutto della riunione di insediamento del Tavolo interistituzionale per il coordinamento delle iniziative per la prevenzione e il contrasto della violenza giovanile, che fa seguito alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 16 gennaio scorso, a cui avevano partecipato il ministro dell'Interno Marco Minniti e i vertici nazionali delle forze dell'ordine.

Tra i focus individuati c'è innanzitutto il compito della scuola, che assumerà un punto centrale, e verrà data particolare attenzione anche alla lotta alla dispersione, ancora molto alta in alcuni quartieri cittadini. Previsto anche un monitoraggio sulle strutture di accoglienza per minorenni. Capofila per il progetto sarà il rione Sanità, definito dal prefetto Carmela Pagano «un quartiere simbolo nel bene e nel male, per gli aspetti negativi che lo hanno caratterizzato negli scorsi mesi ma anche per il forte associazionismo e la voglia di riscatto di chi ci abita».
 

L'avvio del progetto, che consiste nell' «accompagnamento» di 400 ragazzi a rischio prima verso la scuola e poi con percorsi formativi e lavorativi, è previsto per giugno 2018, mentre il primo incontro con i dirigenti scolastici si terrà nelle prossime settimane, subito dopo le elezioni, e servirà ad affinare la mappa del rischio, individuare moduli di comunicazioni standardizzati e dare attuazione alla recente legge sul cyberbullismo; di pari passi sono previste implementazioni della videosorveglianza nelle aree ritenute maggiormente a rischio. Alla riunione hanno preso parte Lucia Fortini, assessore alle Politiche sociali della Regione Campania, il sindaco Luigi de Magistris, gli assessori comunali Annamaria Palmieri, Roberta Gaeta e Alessandra Clemente, con deleghe rispettivamente all'Istruzione, alle Politiche Sociali e alle Politiche giovanili, Patrizia Esposito, presidente del Tribunale per i minorenni, Maria de Luzenberger, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, Luisa Franzese, direttore dell'Ufficio scolastico regionale, il questore Antonio de Iesu, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza, Ubaldo del Monaco e Gianluigi d'Alfonso, in rappresentanza dell'Autorità di gestione del Pon Legalità del ministero dell'Interno, il prefetto Alessandra Guidi.
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Venerdì 9 Febbraio 2018, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 10:41
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