Covid a Napoli, colpo di grazia sul turismo tra gruppi vietati e quarantena inglese

Domenica 18 Ottobre 2020 di Antonino Pane

La lotta agli assembramenti ha coinvolto anche i gruppi di turisti che visitano a piedi i centri cittadini. È stata persa, così, anche l'ultima occasione di trovare qualche giorno di lavoro per le guide autorizzate che accompagnano soprattutto gli stranieri nelle visite. A sollevare il caso è il presidente della Fiavet di Campania e Basilicata, Ettore Cucari. «In poche ore - dice - sono arrivate le disdette di tre gruppi tedeschi. Si tratta di pochissima cosa - ammette - ma era comunque un'occasione per far guadagnare qualcosa alle guide che incassano solo se lavorano. Ho visto una ragazza piangere perché hanno annullato questi ultimi gruppi. Come operatore turistico mi sento mortificato di fronte a quelle lacrime».

I gruppi organizzati in giro per le città o per le località turistiche quest'anno sono stati veramente pochi. «Infatti - aggiunge Cucari - perdere anche quei pochi che potevano dare un tantino di ossigeno al settore, dispiace. In poche ore abbiamo registrato diverse telefonate che chiedono spiegazioni proprio sulla possibilità di muoversi in gruppo». 

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Niente gruppi per strada e inglesi che rimettono i 14 giorni di quarantena per chi arriva dall'Italia. Queste due misure, in sostanza, dichiarano praticamente chiusa la stagione turistica. «Più che i gruppi - sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi - è la decisione del governo del Regno Unito che sancisce lo stop alla stagione turistica. I governi anche in queste decisioni sono andati in ordine sparso. Due grandi agenzie inglesi, nonostante le difficoltà, erano riuscite e rimettere in moto gli aerei. Pretendere che un turista che viene in vacanza per una settimana debba poi stare 14 giorni in quarantena è veramente chiedere troppo. Molti alberghi si avviano verso la chiusura e, francamente, riteniamo che sono scelte ampiamente giustificate. Questo 2020 lo ricorderemo a lungo. A questo punto è meglio cominciare a pensare al 2021 e sperare che il tanto atteso vaccino arrivi presto». Iaccarino pone l'accento anche sullo stop ai matrimoni. «Molte aziende - dice - speravano di recuperare qualcosa proprio con le cerimonie di ottobre, tradizionalmente numerose. I limiti imposti hanno sicuramente inciso sulle cancellazioni e sulle aspettative degli albergatori». 

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Alberghi verso la chiusura, guide turistiche ferme. «C'è anche un altro settore in sofferenza - sottolinea il presidente della Fiavet, Ettore Cucari - ed è quello del noleggio con conducente. I bus turistici sono praticamente fermi e quasi sempre si tratta di mezzi che si pagano solo lavorando per acquistarli in leasing. Verso questi settori c'è una notevole miopia delle istituzioni. Perché, ad esempio, non si utilizzano questi mezzi per il trasporto pubblico o scolastico? Si allontanerebbe il pericolo di infezione e, contemporaneamente, si darebbe la possibilità a questo settore di restare in movimento senza subire altri contraccolpi negativi».

Una soluzione quella di utilizzare i bus turistici rimbalzata con forza anche nei comuni che utilizzano mezzi di trasporti affollati nelle ore di punta. Se la decisione di chiudere le scuole è stata sollecitata anche per la congestione dei mezzi di trasporto, l'utilizzo dei bus turistici sicuramente poteva essere un valido sostegno proprio per agevolare il trasporto degli studenti. Con le necessarie limitazioni, i bus avrebbero potuto comunque garantire un buon argine al contagio. «Si tratta di mezzi - sottolinea Cucari - che restano fermi per mesi e pesano sui conti dei proprietari che spesso non riescono a pagare le rate del leasing».

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