Covid a Napoli, i 24 positivi con il cellulare «falso» rintracciati attraverso la tessera sanitaria

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Ettore Mautone

Campania, tracciamento dei contagiati da Covid-19. sono stati tutti rintracciati i soggetti positivi al tampone e residenti a Napoli per i quali l'altro ieri la Asl Napoli 1 aveva avuto problemi a mettersi in contatto in quanto i numeri di telefono lasciati al momento del test erano risultati errati o inesistenti. Dei 57 positivi individuati l'altro giorno in città, infatti, oltre ai 20 tamponi eseguiti a domicilio dalle Usca (contatti stretti di precedenti positivi) e ad altri 12 test richiesti dai medici di medicina generale e a un tampone di screening risultato positivo tra le forze armate, ne erano emersi altri 24 per i quali i dipartimenti di prevenzione dei vari distretti avevano avviato un dettagliato approfondimento, sia per risalire alle motivazioni che avevano generato la necessità di eseguire il tampone sia per individuare i contatti stretti riscontrando invece che alcuni dei numeri rilasciati non erano raggiungibili ovvero risultavano inesistenti.
 

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«Grazie ai dati anagrafici della tessera sanitaria che abbiamo da alcune settimane iniziato a richiedere al posto delle autocertificazioni avvertono dalla Asl siamo risaliti alle persone a cui dovevamo notificare l'esito del test e abbiamo potuto chiedere conto dei contatti e degli spostamenti fatti nell'arco delle 72 ore precedenti al tampone». Intanto migliora un po' la situazione sul fronte dei contagi in Campania: sono scesi a 156 i positivi del giorno (-87 rispetto al giorno precedente) a fronte di un leggero aumento dei tamponi effettuati (4.310 pari a 36,2 casi ogni mille tamponi contro i 71,4 del giorno prima). Da segnalare i quasi 100 guariti (98 per la precisione, di cui 59 a Napoli) e zero decessi. I pazienti in terapia intensiva passano invece da 21 a 23, mentre i ricoveri aumentano da da 345 a 360. Ieri a livello nazionale è stata superata la soglia dei 300mila casi totali, pari allo 0,5% circa della popolazione. Anche se il numero reale fosse 10 volte di più, la percentuale di popolazione venuta in contatto col virus sarebbe uno scarso 5% per pensare all'immunità di gregge. In assenza di un vaccino dobbiamo quindi aspettarci che l'epidemia continui ancora per molti e molti mesi il suo cammino. Sempre a livello nazionale sono 7 le terapie intensive in più (di cui 2 in Campania) e ben 129 i nuovi ricoveri (di cui 15 in Campania dove il numero delle unità di rianimazione occupate risulta uguale a quello che si registrava il 18 maggio scorso quando la curva era in discesa in scia al calo dei contagi conseguito con le restrizioni dei mesi della fase acuta dell'epidemia. Ora il trend è opposto ma a più lenta crescita. 

Ultimo aggiornamento: 11:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA