Covid e voglia di sci, i napoletani tentano il blitz a Roccaraso: caccia alle tessere atleti

Domenica 13 Dicembre 2020 di Paolo Barbuto
Covid e voglia di sci, i napoletani tentano il blitz a Roccaraso: caccia alle tessere atleti

Le feste natalizie sulla neve sono un miraggio per migliaia di napoletani. La voglia di sciare si fa sentire con vigore, le idee per tentare di riuscire a fare un po’ di discese si susseguono. Parte da Napoli, con la consueta modalità silenziosa, la caccia alle piste: c’è chi ipotizza di trasformarsi in «agonista», chi pensa di diventare organizzatore di gare per metterne in piedi una al giorno e riuscire a portare sulle piste gli amici. Per adesso si tratta di sogni a occhi aperti, c’è chi starebbe già provando a organizzarsi ma le possibilità sono ridotte a zero. Sulle piste passano solo gli atleti segnalati dalla Federazione, chiunque altro viene respinto e non può nemmeno fare lo skipass, soprattutto a Roccaraso dove il rispetto delle norme viene garantito con severità.

Per adesso le piste da sci e gli impianti restano drammaticamente chiusi, il grido d’allarme del settore rimbalza dalle Alpi agli Appennini, dal Trentino agli Abruzzi anche se nel lontano orizzonte sembra aprirsi qualche piccolo spiraglio. La riapertura ufficiale degli impianti per tutti gli appassionati è stata fissata dal Governo a una data sicuramente successiva al 6 di gennaio (probabilmente già dal giorno 7) per evitare gli assalti nei giorni delle ferie Natalizie. Però sulle piste di tutta Italia c’è la possibilità di ospitare atleti tesserati che siano impegnati in allenamenti per gare di rilevanza nazionale o internazionale. Ovviamente la possibilità di riaprire solo per i tesserati non viene utilizzata da tutti: ci sono impianti disponibili per gli atleti in Trentino, in Val D’Aosta, sull’Abetone. Ma si tratta di poche strutture perché la riapertura degli impianti prevede costi che possono essere sostenuti solo grazie a un afflusso consistente di sciatori.

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Proprio sulla scorta delle possibili riaperture per i tesserati, si starebbe predisponendo da Napoli un «assalto» al tesseramento alla Fisi, la Federazione Italiana Sport Invernali. Chiariamo immediatamente che la Federazione, sia a livello nazionale che a livello locale, non consentirebbe mai un tesseramento di massa inventato per eludere le norme, sicché l’ipotesi che gira in certi ambienti napoletani è da considerarsi priva di qualsiasi base attuativa: le Federazioni sono strutture serie e controllate che non si lasciano raggirare, soprattutto in momenti così delicati come quello che attualmente sta vivendo il Paese.

Secondo le ipotesi che circolano con sempre maggior vigore in un certo giro di appassionati di sci napoletani (quelli meno avvezzi alle regole, cioè una ristretta minoranza) dopo essere riusciti ad ottenere il tesseramento alla Federazione Sport Invernali, sarebbe anche necessario essere iscritti a una gara ufficiale per giustificare il proprio spostamento verso le piste da sci. E qui arriva l’altra «furbata» per adesso solo ipotizzata anche perché, lo chiariremo in seguito, anche questa appare impossibile da realizzare: diventare organizzatori di manifestazioni sciistiche e «inventarsi» una gara ufficiale al giorno per andare sulle piste senza problemi. Anche in questo caso va segnalato che le gare ufficiali devono avere un permesso dalla Federazione (che, ovviamente, per una truffa del genere non arriverà mai); poi sarebbe anche necessario ottenere spazi e piste da parte dei gestori degli impianti che sono persone perbene, disperate ma perbene, e non aderirebbero mai a un imbroglio di tale fatta.

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Insomma, anche se le ipotesi truffaldine abbondano, non c’è nulla di concreto per fortuna (anche perché quelli che circolano sarebbero eventi da denuncia ai carabinieri).

Di reale c’è il grido d’allarme lanciato da tutto il mondo del divertimento invernale, gestori di impianti, maestri di sci, titolari di alberghi, rifugi e ristoranti che chiedono attenzione e sostegno da parte dei frequentatori abituali della neve: accorrete in massa quando gli impianti saranno riaperti, prima di quel momento evitate furberie inutili che getterebbero ombre su un mondo che è già in grave difficoltà.

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Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 11:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA