Errore di persona: 30 anni di carcere per l'omicidio del cantante neomelodico

La vittima innocente Salvatore Barbaro
di Dario Sautto

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Un tragico scambio di persona portò i killer della camorra ad uccidere un giovane che nulla aveva a che vedere con quegli ambienti criminali. A nove anni di distanza dal delitto di Salvatore Barbaro, giovane cantante di Ercolano, diventa definitiva e irrevocabile la condanna a trent'anni di reclusione per l'esecutore materiale di quell'omicidio. Vincenzo Spagnuolo è ritenuto uno dei componenti del commando di fuoco armato dal clan Ascione-Papale di Ercolano.

Il 13 novembre 2009 fu incaricato di premere il grilletto e di uccidere Ciro Savino, affiliato ai Birra-Iacomino, vero obiettivo del raid. Con gli altri componenti del gruppo, individuò una Suzuki Swift bianca, lo stesso modello di auto guidato da Savino. I killer a quel punto affiancarono la vettura in via Mare, stradina a due passi dagli Scavi e fecero fuoco almeno cinque volte. A essere colpito a morte però, fu una vittima innocente, che pagò con la vita il tragico errore degli spietati assassini della camorra. Con le ultime forze rimaste, Salvio Barbaro provò a uscire dall'automobile e a fuggire, ma morì dopo pochi passi. Un omicidio, che sembrava inspiegabile.
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Sabato 8 Dicembre 2018, 10:07 - Ultimo aggiornamento: 08-12-2018 10:12
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