Estorsione, caccia al secondo uomo: sfugge all'arresto il complice di Troise

di Ferdinando Bocchetti

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Carabinieri sulle tracce del complice di Gianluca Troise, l'uomo di punta del clan Orlando-Polverino arrestato due giorni fa a Marano (nella foto) . La caccia all'uomo prosegue senza sosta. Il fuggitivo, di cui ancora non si conoscono le generalità, è accusato - al pari di Troise - di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'uomo, destinatario del decreto di fermo firmato dal pubblico ministero Maria Di Mauro, in forza alla Dda di Napoli, si è reso irreperibile da giorni. I militari dell'Arma del comando provinciale stanno battendo tutto l'hinterland, convinti che il latitante non si sia allontanato di molto dal suo territorio di residenza. Le indagini, che hanno portato al fermo di Troise sono scattate in seguito a una denuncia di un cittadino di Marano. L'uomo ha riferito di essere stato vittima di un tentativo di estorsione. Gianluca Troise, affiliato al clan Polverino e poi confluito nella cosca criminale degli Orlando, fu accusato e condannato in primo grado alla pena dell'ergastolo per l'efferato omicidio di Luigi Felaco, alias Ginetto Nazzaro qualche anno fa all'interno di un noto caseificio di Calvizzano. Il video di quell'omicidio, diffuso dagli inquirenti, fece il giro del web. Troise fu assolto in appello. Da oltre un anno era sottoposto all'obbligo di firma. L'uomo, in attesa dell'udienza di convalida, è detenuto nella casa circondariale di Secondigliano.
 
Lunedì 14 Gennaio 2019, 10:10
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