Napoli, il racconto choc: «Io, 17enne in coma etilico abbandonato dagli amici»

di Giuseppe Crimaldi

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La morte l’ha vista in faccia la notte di San Silvestro. Se oggi può raccontare fino in fondo il suo dramma consumatosi sotto gli occhi di centinaia di persone indifferenti, troppo occupate a far baldoria in strada al punto da non accorgersi di un adolescente in coma, G. S. lo deve a tre sconosciuti: due giovani e una ragazza di colore. «Li sto cercando - dice G.S., 17enne di Poggioreale - spero che questo articolo serva a mettermi in contatto con loro. Perché se sono ancora vivo è grazie a loro». 
Ricostruiamo i fatti. Che cosa è successo la notte di San Silvestro?
«Intorno alle due, dopo aver cenato a casa con i miei, sono andato con alcuni amici a festeggiare il Capodanno sul lungomare. Ci siamo spinti a piedi fino a Mergellina. Per strada c’erano chioschetti di ambulanti che vendevano di tutto, dalle bottiglie di prosecco a quelle di vodka. Pur non avendo mai bevuto alcolici mi sono lasciato trascinare e ho iniziato a bere. Per oltre un’ora - spiega mostrando le foto e i selfie custoditi ancora sul cellulare - non ho fatto altro che mandare giù bicchieri su bicchieri. Fino a quando ho iniziato a sentirmi male: mi girava la testa, ho iniziato a vomitare. Nemmeno mi ero reso conto di essere arrivato a Santa Lucia: e in via Palepoli mi sono accasciato su una panchina».
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Domenica 6 Gennaio 2019, 22:57 - Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 06:52
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