Ischia dichiara guerra
alle navette degli hotel

di Massimo Zivelli

Tariffe urbane ridotte ai taxi e divieti a Ncc, bus turistici e navette degli alberghi. Parte così sul porto di Ischia la nuova organizzazione del trasporto pubblico turistico e dei servizi collegati. Con l'obiettivo - entro il 2023 di avere in servizio ai posteggi solo minitaxi a trazione elettrica e realizzare una nuova concezione di mobilità urbana, maggiormente votata alla sostenibilità ambientale. È questa la visione del sindaco Enzo Ferrandino e della sua amministrazione, che punta eliminare il groviglio di lamiere sui principali snodi urbani e migliorare l'accoglienza. I provvedimenti entrano in vigore subito, ma i primi bilanci sull'asse costi-benefici si potranno trarre solo a fine estate. Scende dai 12 euro attuali (più supplementi) ai 10 stabiliti dall'ufficio commercio la tariffa per chi utilizza i taxi limitatamente al territorio del comune di Ischia. Un vantaggio per i turisti che così dovrebbero essere incentivati a utilizzare il servizio per piccoli spostamenti, specialmente se effettuati in gruppo. L'abbassamento delle tariffe fa storcere il naso ai tassisti locali e se si aggiunge il fatto che il sindaco imporrà lo svecchiamento del parco auto esistente con l'obbligo dell'introduzione di taxi a trazione elettrica e con non più di 4 posti a disposizione dei viaggiatori, allora le perplessità da parte degli operatori si tramutano in forti mal di pancia e malumori manifesti.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 13 Aprile 2019, 10:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP