Casalnuovo, camionista morto nel crollo del ponte Morandi: raccolta firme per dedicargli una piazza

Gennaro Sarnataro
di Lucia Allocca

Casalnuovo. Ad un anno dal crollo del ponte Morandi a Genova, la città di Casalnuovo si stringe al dolore dei familiari delle vittime e ricorda un suo figlio, Gennaro Sarnataro, morto quel tragico 14 agosto mentre attraversava il viadotto per tornare a casa dai propri cari.  Stasera alle 19, nella chiesa di Maria SS. Addolorata a Tavernanova, il parroco don Ciro Biondi celebrerà una messa in suffragio di Gennaro Sarnataro e delle altre vittime del ponte Morandi.

Al termine della Santa Messa, come annuncia il sacerdote attraverso un messaggio sul proprio profilo, sarà chiesto di firmare una petizione per chiedere  al Consiglio Comunale di Casalnuovo di intitolare lo spazio in cui confluiscono i comuni di Casalnuovo di Napoli e Pomigliano d’Arco a Gennaro Sarnataro e alle altre 42 vittime di Genova, e già presentata al Sindaco e al Consiglio Comunale da oltre dieci mesi.

Autotrasportatore per la Ital France Logistic di Scafati, il 14agosto dello scorso anno Sarnataro rientrava da Albenga, da uno dei suoi soliti viaggi che per alcuni giorni lo tenevano lontano dalla amata moglie, dal figlio e dalla figlia. Lungo quella strada che doveva condurlo dai suoi cari, però, Gennaro ha trovato la morte.  Agghiacciante la dura realtà, saltata fuori da una foto che in un lampo ha fatto il giro del mondo. Tra cumuli di macerie,  pezzi di piloni misti a ferro consunto e carcasse di auto accartocciate,  l'immagine nitida del camion di Gennaro, riconoscibile dalle scritte con il nome dell'azienda. Sarnataro, estratto ancora vivo dalle macerie, morì poco dopo il trasferimento all'ospedale San Martino a causa di una grave emorragia cerebrale. 
Mercoledì 14 Agosto 2019, 15:59 - Ultimo aggiornamento: 14-08-2019 16:08
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