Melito, suore in palestra per l'autodifesa: via ai corsi di addestramento

Venerdì 17 Marzo 2017 di Giovanni Mauriello
Melito, suore in palestra per l'autodifesa: via ai corsi di addestramento

MELITO – Suore in palestra per l'addestramento di autodifesa; con le religiose anche le mamme degli alunni dell’istituto e le maestre. Dalla Congregazione delle Ancelle Eucaristiche, l’antica istituzione fondata nel 1934, nasce un progetto culturale-sportivo contro i rischi quotidiani di un comprensorio difficile, che vede le donne più esposte agli imprevisti della microcriminalità. Ideatrice dell’iniziativa è suor Maria Grazia, la Superiora delle Ancelle devote a Gesù, sulle orme della fondatrice Madre Eucaristica.

Missioni in Uganda ed Indonesia, con eventi nel napoletano di arte e spettacoli per raccogliere fondi per la costruzione di pozzi, scuole ed ospedali per le popolazioni africane. Ora nell’ex orfanatrofio che aveva cura dei poveri e delle bambine rimaste orfane prende corpo la nuova idea, formalizzata alla larga platea dell’istituto l’8 marzo, quando con un centinaio di mamme degli alunni le suore hanno ricordato l’importanza della donna nella società. Un momento di preghiera nella chiesetta del convento di via Lavinaio, la proiezione di alcuni filmati e poi la presentazione dei tecnici sportivi, chiamati all’insegnamento della difesa personale. La prima lezione si è svolta il 16 marzo, nel 123esimo anniversario della nascita di Madre Eucaristica, fondatrice dell’ordine delle Ancelle. Allineate in palestra, davanti all’istruttore Stanislao Di Lorenzo, sette insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, sei suore africane ed indonesiane e dieci mamme degli alunni, ma il numero delle iscritte è destinato a crescere. Già prenotate quattro giovani universitarie del territorio. Due gli allenamenti settimanali, fino a giugno; poi il rilascio di attestati e medaglie.

«Pensavo da tempo – spiega suor Maria Grazia – perché non apprendere come ci si difende da uno scippo o da un’aggressione per strada? Questi fenomeni sono frequenti e spesso le violenze avvengono proprio ai danni di signore e ragazze». Il progetto è realizzato in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano di Napoli, uno dei maggiori enti di promozione sportiva in Italia e con alcuni tecnici, esperti professionisti di arti marziali, che già operano a Scampia. Tra loro il maestro e cintura nera Raffaele Andreozzi: «Siamo felici di poter collaborare con le religiose – afferma l’istruttore nazionale della Fijlkam, la federazione di arti marziali – perché la nostra disciplina sportiva ha soprattutto un alto valore sociale. Con pochi e veloci movimenti di braccia e gambe possiamo mettere in difficoltà l’assalitore e liberare psicologicamente tante donne dalla paura e dall’ansia che le assale al cospetto di delinquenti, spesso anche in casa».

Gli istruttori hanno una lunga esperienza del settore, conoscitori delle realtà di strada. A Scampia Andreozzi guida Il raggio di sole, un centro sportivo di 10 mila metri quadri, dove sono ubicate palestre e campi da gioco per i piccoli. Nella struttura si svolgono campi estivi per i ragazzi del quartiere e negli anni sono stati formati centinaia di istruttori di arti marziali, che dopo la conclusione del corso sono stati avviati in altri centri sportivi, con la qualifica riconosciuta dal Coni.

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