Napoli, una casa per l'avvocato clochard: accolto in comunità al rione Sanità

di Giuseppe Crimaldi

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Alla fine ce l'ha fatta. Niente più cartoni come giaciglio, e addio alle vaschette d'alluminio con un pasto caldo recapitato dalla rete dei volontari che assistono i clochard. Ludovico, l'avvocato napoletano ridotto a vivere in strada, ora dorme al riparo di un tetto e in un letto caldo. Dopo mesi di vagabondaggio in strada - è stato costretto a sopravvivere in piazza Vanvitelli sotto i portici di un palazzo all'angolo con via Bernini - per «Ludovico» - nome di fantasia utilizzato dal Mattino, che nel febbraio scorso ha raccontato la sua drammatica vicenda umana - si sono aperte le porte di una comunità di sostegno alla Sanità.
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Lunedì 25 Marzo 2019, 07:30
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