Napoli blindata per Forza Nuova
I centri sociali: non ci saremo

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di Giuseppe Crimaldi

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Due appuntamenti in meno di tre ore. Un tour del force in Campania, quello del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, che arriva oggi a Napoli per tenere due comizi: il primo a Giugliano, a mezzogiorno; il secondo a Fuorigrotta, alle 13,30. Orario inusuale per un appuntamento elettorale: «Meglio così - ci dice un portavoce della formazione di estrema destra che si presenta alle elezioni politiche con liste in tutta Italia - Meglio veramente così: perché, a quell’ora, i tanti figli di papà che si mescolano nei centri sociali se ne staranno a fare il pranzetto domenicale a casa...».

Appuntamento considerato da bollino rosso, questo di oggi nel capoluogo campano, e che toglie il sonno ai responsabili dell’ordine pubblico. Il timore che si possano verificare provocazioni o - peggio ancora - scontri tra estremisti di sinistra e di destra resta alto. Anche se - stando almeno a quanto si legge sulle pagine Facebook di «Insurgencia», il movimento forse più rappresentativo a Napoli della galassia antagonista - oggi nessuno cercherà lo scontro. Non dovrebbe, insomma, ripetersi il copione che l’11 marzo scatenò una drammatica guerriglia, in occasione tenuto dal leader della lega Matteo Salvini (in quell’occasione si registrarono contusi e feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti, oltre a un vero e proprio stato d’assedio di tutta la zona occidentale di Napoli.

Il questore di Napoli, Antonio De Iesu - in qualità di responsabile dell’ordine pubblico - ha predisposto un piano robusto che coinvolge oltre 600 uomini nella zona interessata dalla manifestazione di Forza Nuova a Fuorigrotta. Il programma prevede un iniziale raduno dei sostenitori del gruppo di estrema destra in piazzale Tecchio. Scelta non casuale: perché, di qui ad alcuni mesi (la decisione è stata già presa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris) lo slargo che dalla Stazione ferroviaria si estende fino allo stadio San Paolo verrà intitolato al fondatore del Calcio Napoli, Giorgio Ascarelli, imprenditore ebreo, sostituendo così al toponimo che ricordava Vincenzo Tecchio, che fu segretario provinciale del partito nazionale fascista nonché esponente di punta della corrente che faceva capo all’antisemita Roberto Farinacci. 

Il piano della Questura prevede un dispositivo elastico e «dinamico»: nel senso che - oltre alle forze in campo che presidieranno l’area di piazzale Tecchio - in caso malaugurato di scontri sono pronte a entrare in azione altre 400 unità - tra poliziotti, carabinieri e finanzieri - per mettere in sicurezza l’area. L’esperienza di quest’ultima settimana ha indotto a non lasciare nulla al caso. Dopo i fatti di Torino e di Bologna, ma anche alla luce di brutti segnali (vedi il caso dell’esponente di Forza Nuova che a Palermo è stato picchiato e poi legato ad un palo), nulla può essere asciato al caso. 
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Sabato 24 Febbraio 2018, 22:59 - Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 15:31
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